#saranonsara, drappo rosso in Comune contro il femminicidio

04/06/2016 - Un drappo rosso al balcone del municipio di Macerata. E’ stato il sindaco Romano Carancini a dispiegarlo sabato mattina aderendo alla campagna social lanciata, sotto l’hastag #saranonsara, contro il femminicidio, dopo l’ennesimo, atroce atto compiuto nei giorni scorsi contro la ventiduenne Sara Di Pietrantonio, studentessa universitaria uccisa sabato notte a Roma dall’ex fidanzato.

Il Comune ha voluto partecipare così alla mobilitazione avviata da un gruppo di donne nel giorno della ricorrenza del 2 giugno, 70esima ricorrenza anche del voto alle donne italiane, affinché alle finestre e balconi sia apposta una stoffa di colore rosso, che “simboleggia il sangue versato dalle donne uccise dai loro uomini, o ex uomini, o corteggiatori rifiutati”.

Il bilancio dei primi cinque mesi del 2016 è drammatico: 55 donne uccise, vittime di femminicidio e, secondo l’Istituto Eures, 43 di questi omicidi sono avvenuti all’interno del nucleo familiare, la metà all’interno della coppia.

“Talvolta le parole hanno necessità di essere accompagnate da azioni anche simboliche – commenta il sindaco Romano Carancini. “Quando questo avviene anche da parte delle (sulla spinta delle) istituzioni vuol dire farsi carico dei…. Dei cittadini, di tutti noi. Per questo la città che rappresento, Macerata, vuole testimoniare insieme alla presidente della Camera Laura Boldrini l’impegno a combattere il femminicidio e comunque ogni forma di violenza sulle donne. Per questo abbiamo esposto il drappo rosso al balcone del Comune e, facendo proprio l’invito lanciato in questi giorni, mi piacerebbe che anche i maceratesi esponessero alle loro finestre e balconi una stoffa rossa che ricordi la tragedia di Sara, perché questo non avvenga mai più”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2016 alle 17:04 sul giornale del 06 giugno 2016 - 780 letture

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