Jesi: il Lions ha ospitato il porta voce Onu Andrea Angeli

Andrea Angeli 17/06/2016 - Il LIONS di Jesi ha ospitato un giornalista che ha operato come inviato dell’Onu in tutti i campi di battaglia degli ultimi 20 anni, dal Libano al Kosovo, alla Bosnia, all’Irak, Afganistan.

Si tratta del collega Andrea Angeli, maceratese puro sangue, che ha presentato il suo ultimo libro “Kabu-Roma andata e ritorno”.

Andrea Angeli, oltre ad essere portavoce Onu in tutti questi campi di guerra, ultimamente è stato per 18 mesi nella caserma di Herat a fianco del contingente italiano. In effetti più che portavoce, con il passare degli anni e delle guerre, Angeli è diventato political advisor , una figura di consigliere civile per far dialogare meglio esercito e civili che non sempre riescono a convivere fra loro; soprattutto per creare una fitta rete di rapporti di fiducia con la popolazione al fine di costruire la pace. Secondo Angeli non sempre le armi risolvono il problema che affliggono le zone calde del globo.

Il giornalista maceratese ha parlato diffusamente della Siria, dei nostri marò in India e della strage dei carabinieri italiani a Nassiria. Zone di guerra che lo hanno visto in prima linea anche in questi episodi che hanno toccato molto da vicino gli italiani ed il loro spirito di appartenenza ad una Nazione.

Sulla Siria Angeli ritiene che l’Onu non riuscirà mai a trovare una linea univoca quando al suo interno configgono gli interessi di potenze rivali come gli Stati Uniti e la Russia e pesano le simpatie di alcuni finanziatori presenti del sedicente stato islamico.

La vicenda marò in India: Angeli era al seguito del plenipotenziario italiano sottosegretario. Staffan De Mistura. Il giornalista, nell’illustrare la vicenda, ha cercato di far capire che la realtà che è stata pubblicata su tutti i giornali era ben diversa da quanto avveniva, in pratica, nel territorio indiano. Una attività collegata a tanti aspetti (soprattutto economici) che hanno impedito sempre di portare avanti una linea chiara ed univoca con la magistratura indiana; una attività che invece è diventata un tritacarne giudiziario le cui conseguenze sono state quelle di prolungare all’infinito la permanenza dei due marò in Oriente. Innocenti o colpevoli i due marò? Da buon diplomatico, più che giornalista, Angeli ha saputo respingere “l’attacco” con molta abilità.

E poi Nassiria; era lì proprio a Nassiria, nella caserma dei carabinieri quando è avvenuta la tragica morte dei nostri militari. Una morte che forse si sarebbe potuta evitare se i nostri carabinieri avessero avuto a disposizione blindati di grande potenza, cosa che poi è avvenuta e che oggi sta salvando tante vite umane. Anche se Angeli dice poi che di fronte ad un carico di quintali di tritolo come quello usato dai miliziani sarebbe stato difficile salvarsi.

Una serata molto particolare, ma di grande qualità per un meeting di un club al quale ha assistito quasi un centinaio di persone attente e pronte a chiedere particolari su vari eventi bellici. Una serata che ha lasciato sicuramente il segno nel pubblico presente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2016 alle 19:31 sul giornale del 18 giugno 2016 - 371 letture

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