Contraffazione dei loghi delle squadre di calcio e case automobilistiche, la GdF sequestra 40.000 articoli e un opificio

Guardia di Finanza 24/06/2016 - Operazione ‘Emblema’. La Guardia di Finanza di Venezia, grazie alla curiosità e passione calcistica di un finanziere, ha scoperto e ricostruito la filiera della contraffazione dei loghi delle squadre di calcio e case automobilistiche.

Insospettito dal fatto che tutti gli articoli esposti in un negozio del centro storico di Venezia, pubblicizzati in italiano ed in inglese come “prodotti originali, fatti a mano da esperti artigiani”, risultano provenire dalla medesima ditta individuale con sede nelle Marche, indicata come licenziataria dei marchi di fabbrica, il finanziere, che era entrato per cercare l’emblema della Nazionale di calcio italiana, ha deciso di approfondire l’accertamento.

Così, da una visura all’Anagrafe Tributaria, scopre che la ditta marchigiana non presenta le dichiarazioni dei redditi da dieci anni e, da un sopralluogo, che all’indirizzo della sede dichiarata della ditta, nelle Marche, c’è in realtà una clinica privata. Pertanto i militari della Guardia di Finanza di Venezia hanno deciso di effettuare un controllo nell’esercizio commerciale del centro storico lagunare.

Durante la perquisizione scoprono che gli articoli “original - hand made” in realtà sono contraffatti e prodotti presso due opifici occulti in provincia di Macerata ed in provincia di Fermo.

L’immediata perquisizione nei luoghi di produzione, eseguita dalle Fiamme Gialle di Venezia con l’ausilio dei colleghi marchigiani, ha quindi permesso di sequestrare 40.000 articoli, fra emblemi completi, accessori, stampi, clichè e persino 10.000 etichette olografiche di sicurezza anticontraffazione di diverse squadre di calcio, che vengono normalmente apposte sui prodotti per certificarne l’autenticità e l’originalità. Entrambi i laboratori sono stati sottoposti a sequestro con tutti i macchinari di produzione.

Al termine dell’operazione ‘Emblema’ i due imprenditori italiani sono stati denunciati per i reati di produzione e commercializzazione di beni contraffatti e ricettazione. Inoltre la Guardia di Finanza provvederà a ricostruire il volume d’affari ed a contestare ai responsabili le imposte evase nel ciclo di produzione e commercializzazione degli emblemi contraffatti, venduti al dettaglio a circa 70 euro al pezzo in numerosissimi esercizi commerciali presenti in tutta Italia.





Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2016 alle 01:32 sul giornale del 24 giugno 2016 - 472 letture

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