Tolentino: nuovamente visibile il pittogramma Shell di via Roma che racconta la Tolentino degli anni ’50

31/07/2016 - Consegnato ufficialmente alla Città, dopo i lavori di restauro, il pittogramma della Shell ubicato in via Roma, tra il ponte di Mancinella e la storica Porta Adriana, proprio a ridosso delle mura urbiche.

Tra le tante testimonianze che raccontano la storia di una città e di un territorio, oltre a quelle antiche già conosciute ve ne sono altre, ugualmente importanti, che testimoniano un passato più recente che, se non conservate in maniera adeguata, rischiano di scomparire e con esse si dimenticano, purtroppo, storie di uomini e vicende, magari legate alla quotidianità e alla cultura del lavoro, che invece sono insite di una Comunità.

Per questo motivo l’Amministrazione comunale, congiuntamente con il Comitato di Quartiere Centro Storico e il Circolo Culturale Don Luigi Sturzo, ha promosso il recupero dell’antica scritta Shell che è stata rinvenuta, dopo anni di oblio, a seguito dell’ultimo restauro delle antiche mura del centro storico. Fin da subito tutti si sono attivati per coinvolgere Shell Italia che immediatamente si è messa a completa disposizione per finanziare i lavori di consolidamento e restauro del pittogramma, che sono stati eseguiti dalla restauratrice Laura Mariotti sotto la direzione della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Etnoantropologici delle Marche di Urbino.

L’intervento ha consentito di salvare, grazie alla sensibilità di Shell Italia, la scritta dall'inevitabile degrado e nello stesso tempo di valorizzare la città di Tolentino, restituendo all'insegna l'originale cromatismo, era stata dipinta negli anni ‘50 del secolo scorso da Renato Francioni e rendendo la stessa più gradevole per i cittadini e per coloro che abbiano il piacere di visionarla. Tanti i cittadini presenti alla cerimonia di scoprimento del pittogramma e che hanno ricordato gli anni in cui, quello della Shell era l’unico distributore di carburanti dell’intero territorio e dove tutti andavano a rifornirsi, prima per il motorino o la vespa e successivamente per l’automobile.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, Luigi Scarfiotti figlio dell’indimenticabile pilota di formula uno Lodovico, ultimo italiano a vincere su Ferrari a Monza, Vera Bonfigli moglie di Franco e nuora di David, gestori della stazione di servizio, il Presidente del Consiglio comunale Francesco Pio Colosi, l’Assessore ai Servizi Sociali Fausto Pezzanesi, il Presidente del Comitato di Quartiere Centro Storico Luigino Luconi, il Presidente del Comitato di Quartiere Buozzi Marco Mancini, il Presidente del Circolo culturale Don Luigi Sturzo Fabiano Gobbi e in rappresentanza della Scuderia Corse Scarfiotti Gian Luigi Bianchini.

La festa continua in piazza della Libertà dove Shell espone una Ferrari F1 e che sarà visibile al pubblico per tutta la giornata di sabato 30 luglio, fino alle ore 22. Inoltre in piazza della Libertà e piazza Mauruzi sfilata di auto, stand espositivi, musica live e aperitivi e gastronomia. alle ore 18 arrivo dei “ferraristi” del Ferrari Club di Potenza Picena, grazie alla collaborazione del Presidente Mauro Marchetti, che arricchiranno l’evento con la presenza di tanti bolidi del “Cavallino Rampante”. In serata, dalle 21, drink&music.

Tante sono state le testimonianze dei cittadini che hanno apprezzato il recupero del pittogramma Shell tra cui riportiamo quella dell’Architetto Cesare Salvatori.

COME RAIN MAN

Quando da bambino circa 35 anni fa con i miei genitori andavo a Tolentino, respiravo l’aria di città, e all’ingresso di questa c’erano dei segnali, che mi facevano gustare tutto ciò. Poi le normative, le esigenze funzionali, economiche e di sicurezza ed altro ancora, hanno spazzato via quei segnali, facendo perdere la memoria di ciò che erano e di che cosa accadesse in quei luoghi. Ero piccolo, e sino a qualche giorno fa ricordavo solo vagamente quei segnali, quei luoghi e quei momenti, senza riuscire a collocarli con esattezza nella geografia urbana della città.

Ora, dopo la scoperta e il restauro di un murales in cui campeggia cubitale la scritta SHELL è diventato tutto chiaro, con i miei genitori in macchina, eravamo soliti fare benzina in quella “pompa” di benzina, collocata a ridosso delle mura urbiche ed era proprio quel luogo con la sua scritta e quella pompa di benzina con il suo odore che mi davano la sensazione di ingresso in città. Un segno importante non solo nella mia e nelle memorie dei cittadini di Tolentino, ma un segno importante, che testimonia quanto la città fosse moderna e contemporanea, e come fosse e “funzionasse” la città di Tolentino, un segno e una grafica in grado di definire con esattezza temporale, quando la città si dotò dei primi distributori dei benzina. Approfondendo tale riflessione, spostandosi su temi antropologici, potremmo definirlo, prima di tutto come uno dei primi non-luoghi di Tolentino, poi come un nuovo luogo, ora infine come memoria storica. SI ERI PROPRIO TU QUEL SEGNALE CHE MI FACEVA PERCEPIRE LA CITTA’, LA CITTA’ DI TOLENTINO!

Architetto Cesare Salvatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2016 alle 18:21 sul giornale del 01 agosto 2016 - 581 letture

In questo articolo si parla di attualità, tolentino, Comune di Tolentino, restauro

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