“Non a Voce Sola” apre a Macerata con Cristina De Stefano e Lucia Tancredi

30/06/2017 - Non a Voce Sola, rassegna di letteratura, poesia, filosofia, musica ed arti giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

Il fil rouge scelto per guidare le tappe del percorso è quello della Potenza, ovvero della forza femminile necessaria per trovare un pensiero che sia il proprio, un pensiero indipendente dal "già pensato" e che germini dalla storia e dalla esperienza delle donne. Il sintonia con lo spirito della rassegna il passo di Cristina Campo in esergo sull'invito: “Infinitamente più delicata e tremenda è la presenza dell’immenso nel piccolo, che non la dilatazione del piccolo nell’immenso” . Questo cammino, fisico e intellettuale, prende il via a Macerata, grazie alla collaborazione dell’assessorato alla Cultura, a Palazzo Conventati, lunedì 3 luglio, alle ore 18, con due donne d’eccezione, entrambi scrittrici: Cristina De Stefano e Lucia Tancredi.

“Che la rassegna regionale, sempre molto partecipata, parta da Macerata – ha affermato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde nel corso della conferenza stampa di presentazione di Non a Voce Sola - è un grande onore e sottolinea in questo momento il s bisogno di sentirsi comunità. L’incontro che inaugura Non a Voce Sola si terrà nel cortile di Palazzo Conventati. I cortili della città diventano luogo di incontro, dialogo e confronto al femminile, dove si parla con le scrittrici delle storie di donne. Leggere quel che accade dal punto di vista femminile è necessario e Non a Voce Sola ci offre questa preziosa opportunità”.

Cristina De Stefano è scrittrice, giornalista e scout letterario. Nata e cresciuta a Pavia, vive da dieci anni a Parigi, dove va a caccia di giovani talenti da far tradurre in tutta Europa, scrive saggi e biografie dedicati a donne avventurose , e cura la rubrica dei libri su Elle. Ha pubblicato numerosi e luminosi saggi a metà tra la biografia e l’essay letterario su donne di cui molo è stato dibattuto (o forse non abbastanza), stiamo parlando del suo Belinda e il Mostro dedicato alla scrittrice, pensatrice e poetessa Cristina Campo, che per tutta la vita visse nascosta covando opere saggistiche e poetiche incantevoli sotto molti pseudonimi e un misticismo cattolico molto pronunciato; stiamo parlando di Americane Avventurose, venti ritratti di donne che vissero vite turbolente e rivoluzionarie in America e di cui, secondo la De Stefano non si è mai parlato abbastanza; stiamo parlando di Oriana Fallaci, Una Donna, personaggio di cui si è sempre parlato molto, ma non abbastanza approfonditamente da conoscere la sua vita come quella di una donna che ha creato un modo di concepire il femminile fuori da ogni schema; e stiamo parlando, infine e soprattutto, delle ultime venti donne al cui racconto Cristina De Stefano ha dedicato le sue energie, venti donne del secolo passato che hanno usato lo scandalo e la provocazione come armi per affermare nel mondo la propria personalità e la propria potenza, e le cui esistenze sono state raccolte nel volume edito da Rizzoli dal titolo Scandalose.

Il tema dell’apertura è difatti Spudorate, ovvero donne ritenute sine pudore, sommo valore latino quanto mai legato alla vereconda visione che delle donne avevano i mascolini viri romani. Il pudor era proprio della (brava) donna che viveva nascosta , che non mostrava sé stessa né ostentava il proprio pensiero, che filava e tesseva lunghi panni di lana come scudo per coprire sé stessa, isolando il proprio io dagli occhi del mondo. Le spudorate sono le donne che invece operano in senso contrario a questa idea societaria, quelle che hanno saputo dare forma al proprio sistema di valori e al proprio modo di essere donne senza paura, con coraggio, (di)mostrando che pensare in modo diverso l’esistenza è possibile, anche a costo di emarginazione ed esclusione sociale. Sarà Lucia Tancredi a dialogare con l'autrice di Scandalose.

La nota scrittrice, pugliese di nascita e maceratese di adozione, è insegnante di letteratura e autrice di biografie di donne più o meno note al grande pubblico, di cui riesce a cogliere l'intelligenza nascosta, e la potenza e la grazia tutta femminile. Le protagoniste più note della sua produzione sono Monica di Tagaste, madre di Sant'Agostino (Io, Monica, 2006), Ildegarda di Bingen, mistica visionaria medievale (Ildegarda, la Potenza e la Grazia, 2009), e Giulia Schucht, compagna di Antonio Gramsci (La vita privata di Giulia Schucht, 2012). Lucia Tancredi ha così definito le scandalose, spudorate e potenti donne narrate da Cristina De Stefano: “A volte la potenza delle donne è un eccesso, ex-cessus, un uscire fuori di sé, dai propri limiti, perché la strada maestra, per l’individuazione, ha bisogno del rischio, dell’avventura, della rottura degli schemi tradizionali, per l’affermazione di un nuovo modo nell’essere utile a sé ed a tutti. Uno scandalo che le più coraggiose hanno pagato caramente, nelle strettoie di un patriarcato trasversale ai luoghi e ai tempi, oggi più che mai redivivo, che vuole le donne timorate, contenute nei propri limiti.

E’ per ribadire una situazione più attuale ed incisiva della potenza delle donne che la rassegna Non a voce sola inaugura il suo viaggio nel simbolico femminile a Macerata, invitando Cristina Di Stefano, raffinata e profonda interprete della biografia delle donne: dalla mistica di Cristina Campo alla presa diretta di Oriana Fallaci, dalle Avventurose americane alle Scandalose del suo ultimo libro. Narrazioni di donne a cui il mondo non offriva niente e che, con disperazione, con allegria, sempre con grande ardore, si sono prese tutto.” Oriana Salvucci, direttrice artistica di Non a Voce Sola, ha così commentato la scelta delle ospiti e la loro volontà di parlare della potenza femminile: " Definirei Non a Voce Sola il mio viaggio, la mia peregrinatio in terra marchigiana. Ogni anno mi accingo a questo cammino che per me è un sorta di percorso di conoscenza, uno spazio aperto sulle possibilità, un orizzonte aperto e stellare. Ogni anno decido con Lucia Tancredi la rotta da seguire, il famoso fil rouge. Quest'anno è la Potenza. Una parola immensa, infinita, ambiziosa. La potenza è per me la forza attualiazzata delle donne, la forza resa efficace. E la potenza ha a che fare con la libertà e la prima di tutte le libertà è quella di pensarsi. Le donne sono pensate dalla società, dalla cultura, dalla religione, dal mondo nella sua interezza e non sempre il loro pensiero corrisponde al già pensato. Due sono le alternative: adeguarsi all'ordine dato o spostarsi e credo che sia in questo scarto la possibilità di libertà delle donne. Le donne debbono pensarsi partendo dalla loro storia e dalla loro esperienza in questo cercare la misura di sè. Le Scandalose di Cristina De Stefano sono donne che vogliono scrivere il proprio destino, sono donne che si comportano in maniera rivoluzionaria rispetto all'ordine dato e allo spazio loro concesso. Sono delle Spudorate. Donne sine pudore, senza pudore. Ci sembrava importante iniziare da loro questo lungo e appassionante cammino che si concluderà sempre a Macerata il 7 di Ottobre con Eva Cantarella. "





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2017 alle 21:27 sul giornale del 01 luglio 2017 - 287 letture

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