Macerata: Turandot una bambina che ha paura di diventare adulta

22/07/2017 - Lontanissima da come siamo abituati a vedere rappresentata la Turandot: verrebbe da dire “liberamente tratta”..

Macerata:Il progetto le “ Mappe dell’Anima “ iniziato nel 2015 con “Nutrire l’Anima”, seguito da “Mediterraneo” nel 2016, vede quest’anno il termine con “Oriente”.
Questo a stabilire il legame antico che ha Macerata, attraverso i suoi uomini, a partire da Padre Matteo Ricci, con le terre orientali.
Ieri, alla prima dello Sferisterio, attraverso il progetto Ricci/Forte con la regia di Stefano Ricci, si è voluto dare una lettura di Turandot come di una bambina che ha paura di diventare adulta, persa nei suoi tragici giochi, impaurita, turbata dalla vita.
Una fiaba quindi, è l’Oriente che fa da fondale di teatro in quello che è la visione della protagonista. Calaf, dopo l’arrivo di Liù e la sua morte, costringe Turandot a evadere dal suo mondo irreale, fatto di gelo e di morte e ad affrontare la luce del giorno attraverso l’amore che scioglie ogni cuore.
Questa, in sintesi, la chiave di lettura di Turandot 2017 allo Sferisterio. L’allestimento scenico, i quattro parallelepipedi-serre, un orso gigantesco sul palcoscenico, gli abiti del coro ( a qualcuno ha ricordato la sfilata delle nazioni alle Olimpiadi…) hanno contribuito a creare un’atmosfera irreale, come da “ liberamente tratta”.. Lontanissima da come siamo abituati a vedere rappresentata la Turandot.
Qualche perplessità per la regia da parte di qualcuno, con proteste circoscritte e lontane. Subito zittite!
Per il resto il pubblico (numerosissimo!) ha apprezzato con lunghi applausi convinti. Buona la prova di Calaf ( Rudy Park) con una sufficiente presenza scenica.
Ottima Turandot ( Irene Theorin) in un ruolo non facile a causa dei numerosi cambi di scena.
Applausi a scena aperta per Liù ( Davinia Rodriguez) la “ Sposa mancata”. Buona la prova di Ping, Pang, Pong soprattutto in abiti Clown.
Discreta l’orchestra, mentre ci è apparsa di buon livello la direzione orchestrale (Maestro Pier Giorgio Morandi) così pure il coro Bellini.
Applauditissimi i componenti dei movimenti scenici e il coro di voci bianche.
Prossime repliche: 29 Luglio 4 e 13 Agosto


di Piergiorgio Giusti piergiorgio.giusti@gmail.com





Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2017 alle 11:26 sul giornale del 24 luglio 2017 - 579 letture

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