Chiaravalle: lotta allo spaccio, sorpresi due giovani di Cingoli e un minore alla fermata dell'autobus con droga e 1200 euro

Carabinieri ok 08/08/2017 - Una brillante operazione ha portato all'arresto di due neo 18enni per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, continua senza sosta il lavoro di controllo e verifica nei luoghi più a rischio della Compagnia dei Carabinieri di Jesi.

Nel pomeriggio del 7 agosto, i militari della Stazione di Chiaravalle, diretti dal Maresciallo Domenico MAURELLI, hanno effettuato un controllo ai passeggeri in partenza ed in arrivo alla fermata degli autobus, con particolare attenzione ai loro bagagli.

Erano circa le 18,30 quando la pattuglia di controllo alla fermata degli autobus lungo la SS 76 diretti a Jesi, ha notato tre giovanissimi che, alla vista dei militari, diventavano nervosi ed uno di loro si avvicinava al cestino dei rifiuti gettandovi qualcosa all’interno. Immediato il controllo dei carabinieri del cestino: al suo interno due pacchetti risultati poi essere di hashish di circa 140 grammi.

Tutti e tre i giovani, sono stati portati in caserma e sottoposti a meticolosa perquisizione. Dei tre due erano neo maggiorenni e uno minore. Nella scarpa di uno dei due maggiorenni i carabinieri hanno trovato un grosso pezzo di hashish di 70 grammi; il minorenne aveva con sè 1.200 euro in contanti.

Nei confronti del terzetto venivano poi eseguite perquisizioni domiciliari, durante le quali nell’abitazione di uno dei due maggiorenni veniva rinvenuto un bilancino di precisione.

Acquisiti gli elementi di colpevolezza in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio, nei confronti dei due maggiorenni (M.C. 18enne di Cingoli e I.Q. 18enne marocchino residente anche lui a Cingoli) veniva adottata la misura degli arresti in flagranza di reato e, subito dopo le formalità di rito, accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, come disposto dal PM di turno. All'esito, venivano confermati gli arresti per entrambi con obbligo di dimora a Cingoli.

Il minorenne, dopo il sequestro dei soldi, ritenuti provento di spaccio, è stato segnalato alla Procura della Repubblica per i Minorenni, per la contestazione del reato di spaccio, ed è poi stato riaffidato all’esercente la responsabilità genitoriale.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2017 alle 12:16 sul giornale del 09 agosto 2017 - 378 letture

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