Il colonnello Stefano Di Iulio lascia il comando provinciale dell'Arma

08/09/2017 - Domenica 10 settembre, dopo tre anni, il Colonnello Stefano DI IULIO lascerà il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata per assumere un delicato incarico, a Roma, presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della Difesa.

Il Comandante DI IULIO, nel salutare con grande dispiacere la meravigliosa città che l’ha ospitato in questi intensi anni trascorsi a stretto contatto con una popolazione che definisce “speciale”, ha espresso un particolare ringraziamento al Prefetto di Macerata per la vicinanza e l’attenzione che ha continuato a dimostrare alla nostra Istituzione e per la sua attenta, intelligente, politica di indirizzo e coordinamento che ha sempre trovato pienamente concordi tutti i responsabili delle Forze di Polizia. Il Colonnello ha inteso, quindi, ringraziare sentitamente tutta la Magistratura, il cui sostegno e la cui considerazione hanno permesso sempre a tutte le Forze di Polizia di operare serenamente ed in perfetta armonia.

L’alto Ufficiale ha evidenziato come queste positive collaborazioni, unite a quelle sperimentate con il Sig. Questore e con i Comandanti delle altre Forze di Polizia e delle Forze Armate presenti in questo territorio provinciale, cui lo legano sentimenti di sincera amicizia, hanno contribuito ad alimentare e mantenere quel favorevole clima di reciproca fiducia che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati volti a soddisfare la richiesta di sicurezza della locale comunità. Il Comandante ha rivolto poi un ringraziamento al Sindaco di Macerata, ai Sindaci del territorio e al Presidente della Provincia, per la vicinanza, il sostegno e l’incoraggiamento, agli organi di stampa e ai suoi Carabinieri che ogni giorno forniscono un contributo straordinario per il mantenimento della sicurezza nella provincia di Macerata.

Queste le parole del Colonnello DI IULIO: “Porterò sempre con me un grande e positivo ricordo dell’esperienza, professionale ed umana, vissuta in questa terra, di cui ebbi immediatamente modo di percepire ed apprezzare l’umana genuinità della gente, con la sua non ostentata laboriosità e la sua non comune vicinanza ai Carabinieri, dimostrata sempre con rispetto, cordialità e fiducia, direi quasi con familiarità: testimonianza di un radicamento ancora saldo a buoni valori e di un tessuto sociale sostanzialmente sano, di cui l’intero Paese necessita. Serberò certamente anche il triste ricordo delle testimonianze di dolore, smarrimento e disagio raccolte negli ultimi mesi nei luoghi maggiormente colpiti dal terremoto; un ricordo impreziosito, però, dalla semplice ma grande dignità di una popolazione che sta dimostrando una tenacia esemplare e una straordinaria voglia di ricominciare dalle proprie radici. Essere stato parte di una fase della storia della provincia, fosse stato anche solo per un momento, aver vissuto questa fase da dentro, come Comandante Provinciale dei Carabinieri, esserne stato coinvolto, per questo, nelle sue gioie e nei suoi dolori, non solo professionalmente, ma umanamente, è stato molto di più che un onore. È stato un privilegio”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2017 alle 17:26 sul giornale del 09 settembre 2017 - 209 letture

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