Visso: Con i fondi Confindustria inaugurato nuovo stabilimento del caseificio pastorello di Cupi

02/10/2017 - 70 mila euro devoluti da Confindustria Ancona per la restrutturazione del capannone. Schiavoni: dobbiamo ridare fiducia alle popolazioni terremotate

Ancona, 2 ottobre 2017 – Una grande festa sabato 30 settembre a Cupi di Visso, nel cuore dei Monti Sibillini dove è stato inaugurato il nuovo stabilimento produttivo dello storico caseificio Il Pastorello, dove la famiglia Ciammaruchi da anni porta avanti l’antica tradizione casearia. Il caseificio era stato pesantemente danneggiato dal terremoto dello scorso anno e oggi, anche grazie alla raccolta fondi promossa da Confindustria Ancona, è potuto tornare ad essere operativo. I fondi provengono dai generosi contributi delle aziende – del territorio ma non solo – uniti al contributo versato dall’Associazione che un anno fa decise di sospendere l’assemblea 2016 e di destinare il relativo budget alle popolazioni terremotate. La scelta da parte di Confindustria Ancona di devolvere parte dei fondi raccolti al caseificio pastorello di Cupi è stata stimolata da Giuseppe Fiorini, past president di Confindustria Ancona e presidente di #vitadipaese, comitato spontaneo nato per aiutare le comunità dei Sibillini colpite dal terremoto.

“La segnalazione del caseificio come possibile destinatario dei fondi da Parte di Giuseppe Fiorini è stata per noi garanzia di serietà e soprattutto ha voluto rappresentare la certezza che i fondi sarebbero arrivati a destinazione in tempi rapidi” ha dichiarato durante un’intervista Claudio Schiavoni, presente all’inaugurazione in rappresentanza degli industriali del territorio.

“La riapertura del caseificio - ha detto Schiavoni davanti ad un folto pubblico - è un segnale importante per questa la comunità: credo che tutto quello che contribuisce a far ripartire le attività economiche del territorio aiuti anche a risollevare l’animo delle popolazioni così duramente colpite dal sisma sia positivo. Confindustria è parte attiva nella vita economica del territorio e aver potuto contribuire a ridare una po’ di fiducia alla comunità locale credo sia il minimo che possiamo fare. Grazie a tutti per la testimonianza che date e per come continuate a portare avanti la vita in questi luoghi”.


da Confindustria Marche Nord
Unione Industriali di Ancona e Pesaro Urbino






Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2017 alle 15:33 sul giornale del 03 ottobre 2017 - 271 letture

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