Il Comune di Macerata aderisce alla Rete Antifascista Maceratese

Staffette partigiane antifasciste 30/10/2017 - “I valori dell’antifascismo come la condanna alla violenza, la lotta al razzismo e all’oppressione, la difesa alla libertà di pubblico pensiero e di opinione devono essere non solo un elemento di memoria collettiva permanente e punto costante di riferimento, ma un grande evento fondatore della democrazia per rilanciare un legame culturale e politico tra le forze che continuano a riconoscersi nei valori della Resistenza e della Liberazione.

La memoria è dovere morale, innanzitutto, ma in questo momento politico e in questa nostra società diventa strumento culturale e di progresso. La consapevolezza dei grandi accadimenti del passato, la conoscenza dei loro contenuti o anche dei loro limiti, sono il fondamento della società, che consente di correggere gli errori e di evitare che essi possano ripetersi”.

Sono le parole del sindaco Romano Carancini per dichiarare l’adesione del Comune di Macerata alla Rete antifascista maceratese promossa dall’Anpi, a cui hanno aderito associazioni, sindacati, partiti e singoli cittadini, in risposta alla manifestazione delle organizzazioni neofasciste per celebrare la Marcia su Roma.

Per sabato 28 ottobre, dalle ore 18 alle ore 20, la Rete ha organizzato un presidio simbolico in piazza della Libertà per ricordare a tutti che il fascismo “non è un'opinione, è un crimine”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2017 alle 11:13 sul giornale del 31 ottobre 2017 - 259 letture

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