Abolizione dello sconto del 50% sulla tariffa di depurazione: le precisazioni dell'AATO

acqua 11/01/2018 - In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa e viste le richieste pervenute all’Ente in merito all’abolizione dello sconto del 50% sulla tariffa di depurazione si specifica quanto segue.

Nel 2008 la Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto dell’utente a pagare per la depurazione solo se effettivamente riceve il servizio. Fino ad allora la legge obbligava gli utenti non allacciati ad un depuratore a pagare per un servizio non fruito. Nel 2009 il Governo ha posto rimedio a tale situazione e a tali utenti è stato rimborsato d’ufficio dal gestore quanto pagato e non più dovuto. Per consentire il finanziamento di nuovi depuratori (resi obbligatori dalle normative ambientali) nel 2009 è stata introdotta una nuova componente tariffaria obbligatoria a carico degli utenti non ancora allacciati alla depurazione e ubicati in zone dove l’allaccio è previsto.

In sintesi oggi l’utente non allacciato a depurazione o paga tale componente in attesa di ricevere (e pagare) il servizio o non paga nulla (e non pagherà mai nulla). Ne consegue che l’articolo del regolamento del servizio che riduce del 50% la tariffa di depurazione a chi ha una fossa Imhoff non ha, ad oggi, casi reali e concreti di applicazione, mentre li aveva nel 2008 quando è stato inserito. Dall’abrogazione o dal mantenimento della norma regolamentare di cui si discute non derivano quindi ad oggi effetti pratici e concreti per gli utenti.


da AATO
Autorità Ambito Territoriale Ottimale



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2018 alle 18:40 sul giornale del 12 gennaio 2018 - 194 letture

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