Si presenta a New York il progetto di accessibilità dello Sferisterio

4' di lettura 07/02/2018 - Si apre nel migliore dei modi il decimo anno di uno dei progetti più interessanti del Macerata Opera Festival, cioè quello volto a favorire l’accessibilità all’opera lirica non solo attraverso i sopratitoli multilingua ma anche con audio descrizioni e percorsi tattili per i non vedenti e interprete LIS per i non udenti.

Le Premesse scientifiche e i risultati concreti di questa iniziativa saranno oggetto di una tavola rotonda, mercoledì 7 febbraio alle ore 18 all’Istituto Italiano di Cultura di New York, che prevede – dopo i saluti di Giorgio Van Straten (direttore dell’IIC), e Riccardo Lattanzi e Silvia Carlorosi (Presidente e componente del board di MIA, Marchigiani in America), gli interventi di Elena Di Giovanni (professore associato di traduzione inglese dell’Università di Macerata), Rosanna Coviello (Major in Italian, Montclair State University), Francesca Campagna (New York City Opera, Artistic Advisor for International Projects), Manuela V. Hoelterhoff (già critico musicale per Bloomberg e vincitrice del Pulitzer Prize per la critica); modera Teresa Fiore (Inserra Endowed Chair in Italian and Italian American Studies, Montclair State University).

Dopo aver ampliato di anno in anno i servizi e le esperienze per il pubblico, il progetto partito dallo Sferisterio sta riscuotendo grande attenzione in Italia e all’estero con recenti occasioni di adozione al Teatro Grande di Brescia e ad Anversa in Belgio. Il tema ispiratore di questo progetto, modello per tutta l’Italia e non solo, è l’inclusione, idea di un teatro moderno che prova e sperimenta, immaginando nuovi servizi e coinvolgendo sempre più soggetti; un teatro accogliente che cerca di individuare sempre nuove nicchie di persone che possono in qualche modo avvicinarsi al melodramma.

“L’Associazione Arena Sferisterio crede fermamente nel progetto – dichiara il sovrintendente Luciano Messi –, ogni passo in avanti fatto anno dopo anno è il sunto del lavoro svolto, anche dal punto di vista scientifico, da numerosi partner. Non esiste al mondo per livello di ampiezza e integrazione una proposta come quella dello Sferisterio”.

Gratuito per chi lo usa, viene realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Arena Sferisterio con l’Università di Macerata, il Museo Tattile Omero di Ancona e l’Unione Italiani Ciechi, con il coordinamento di Elena di Giovanni, docente di Lingua e Traduzione Inglese dell'Università di Macerata, registrando ogni anno incrementi significativi del numero di partecipanti che frequentano le occasioni proposte dallo Sferisterio: dai 160 del 2004 agli oltre 300 del 2017.

La presentazione a New York deriva dal rapporto in essere dal 2017 con la Montclair State University del New Jersey (USA), grazie al quale la proiezione dei libretti delle opere nelle sezioni laterali del muro di fondo dello Sferisterio – già attiva dal 2009 – è diventata, dalla scorsa estate, bilingue: uno strumento utilissimo per i neofiti dell’opera oltre che per il pubblico internazionale che frequenta il Festival.

Tra le attività che hanno animato il programma del 2017 allo Sferisterio, i percorsi tattili – tradizionalmente riservati ai non vedenti – sono stati aperti anche al pubblico dei non udenti grazie a un interprete LIS. Quindi sono state preparate le audio descrizioni che permettono ai non vedenti e agli ipovedenti di godere l’opera attraverso un puntuale racconto di tutti gli elementi visivi dello spettacolo: fornite dal vivo – attraverso una cuffia mono auricolare su un settore di 60 posti – sono costituite da sezioni introduttive che precedono l'inizio di ciascuna rappresentazione e forniscono informazioni fondamentali per la comprensione (la storia e la trama dell'opera, le scenografie, i costumi, le ambientazioni e le chiavi di lettura fornite da registi, costumisti e scenografi).

La partecipazione agli spettacoli audio descritti è gratuita per i non vedenti e ha un costo di 12,5 euro per l'accompagnatore. Le sezioni introduttive delle audio descrizioni sono disponibili in italiano e in inglese, e si possono scaricare gratuitamente dal sito dello Sferisterio, nella sezione accessibilità. Nelle serate in cui è previsto il servizio di audio descrizioni, in programma nel pomeriggio anche i Percorsi tattili dedicati all’esplorazione del “dietro le quinte”, alla scenografia, agli spazi della sartoria, dove toccare e indossare i costumi messi a disposizione, ma anche un appuntamento in collaborazione con i musicisti della FORM che fanno toccare e provare i propri strumenti musicali.

Grazie alla partnership con il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, i percorsi sono arricchiti da materiale tattile messo a disposizione dei non vedenti, affinché possano meglio percepire la struttura delle scenografie delle opere messe in scena durante il Festival. Per i percorsi, su prenotazione e ad accesso gratuito, è ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante. Per rendere più facile la partecipazione, il Museo Tattile Omero di Ancona e lo Sferisterio promuovono un tour pensato appositamente per un pubblico non vedente o ipovedente dedicato all’opera lirica, all’arte e alla natura. Un modo per scoprire la bellezza delle Marche usando tutti gli altri sensi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2018 alle 10:03 sul giornale del 08 febbraio 2018 - 196 letture

In questo articolo si parla di cultura, macerata, comune di macerata

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