Treia: buone pratiche nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale

04/06/2018 - Termina oggi il progetto “Educazione al Patrimonio Culturale – Conoscenza del territorio”, presente nel POF dal 2012 e rivolto a 700 alunni circa, dai cinque ai quattordici anni, dell’Istituto “E. Paladini” di Treia, ideato e promosso dall’attuale Assessore alla Cultura Edi Castellani.

I bambini sono stati coinvolti in numerose attività esperienziali e interdisciplinari e laboratori di didattica museale sui vari temi relativi alla conoscenza del territorio e del suo grande patrimonio culturale, archeologico, letterario, paesaggistico, con particolare attenzione anche alle tradizioni storico-sportive. Il progetto è improntato anche sull’attenzione alla “diversità”, tenendo presente il multiculturalismo che caratterizza le scuole, dal momento che a partecipare vi sono molti bambini di diverse nazionalità. L’obiettivo del progetto è la promozione di buone pratiche, per responsabilizzare e accrescere nei giovani alunni il senso di appartenenza al territorio e alla sua storia, ampliando anche le loro conoscenze. Uno degli interessanti percorsi promossi è quello del “Teatro nel Museo”, rivolto alle classi quinte. Un progetto che vede una parte propedeutica e teorica a scuola e un’altra didattica e pratica all’interno del Museo Archeologico, che si conclude con una giornata di visita al Museo, dove i bambini vestono i panni di mini-guide accompagnando i visitatori alla scoperta del Museo Archeologico, narrando le storie delle civiltà del passato e le numerose contaminazioni culturali avvenute nel tempo.

La rappresentazione teatrale dei bambini non è realizzata soltanto in lingua italiana, ma per alcune parti, anche in francese e spagnolo, nelle lingue originarie di alcune famiglie dei bambini che partecipano al percorso, dal momento che, nelle classi, sono presenti bambini di altre nazionalità. Dunque, un percorso propedeutico per far scoprire ai giovani cittadini la storia della città, e delle diverse civiltà, favorendo l’integrazione culturale. Hanno vestito i panni di mini-guide in varie occasioni anche gli alunni della scuola secondaria, rappresentati da Margherita Bartoloni, Anita Carlini, Marta Fermani e Serena Caciorgna, che hanno guidato un gruppo di turisti e in un’altra occasione alunni della loro scuola, alla scoperta delle bellezze e della storia di Treia, in un itinerario che si estendeva lungo l’intero asse della città.

Le giovani guide hanno esposto con sicurezza e in modo dettagliato le varie vicende storiche del borgo, dei suoi monumenti, dal Medioevo al Novecento. Si sono svolti con successo anche i laboratori sulla casa di terra rurale di Treia che ha visto la collaborazione di alcune associazioni come Auser Treia e il Museo della Tela. In particolare i bambini, presso l’Aula Didattica Multimediale del Museo Archeologico di Treia si sono messi all’opera nell’arte della tessitura con telai a pioli, laboratori didattici condotti con dedizione da Maria Giovanna Varagona. In gruppi, i bambini si sono cimentati nella realizzazione di piccoli tappeti dai mille colori e materiali, personalizzandoli e trasformando un semplice filo in un capolavoro da portare a casa come ricordo e da condividere con la famiglia. I bambini si sono cimentati anche nella realizzazione di numerosi disegni, dando libero sfogo alla loro creatività. Hanno colorato disegni sul tema della Casa di Terra, della tessitura e della filatura. I bellissimi lavori, serviranno a comporre, attraverso un storytelling per immagini, un gioco didattico che sarà utilizzato per approfondire le conoscenze dei bimbi sui temi, imparando divertendosi!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2018 alle 21:24 sul giornale del 05 giugno 2018 - 695 letture

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