Tolentino: problematiche casette post sisma

11/07/2018 - Tolentino, come ormai noto, è l’unico Comune terremotato del maceratese a non aver richiesto la realizzazione delle Sae,1 ossia le casette per ospitare le famiglie rimaste senza casa a seguito del sisma, preferendo la riconversione del patrimonio pubblico, ovvero gli appartamenti.

Scelta che, come si sapeva e più volte ripetuto, ritarda i tempi di consegna rispetto alle Sae, ma che, dice il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, “va vista a lungo termine, come soluzione definitiva che, finita l’emergenza, potrà soddisfare le tante richieste di case popolari”.

Nel corso di una conferenza stampa è stato fatto il punto sugli alloggi dal primo cittadino e dall’ingegnere capo Barbara Capecci, alla presenza di assessori e consiglieri (per la minoranza Martina Cicconetti del M5S), della presidente del Comitato 30 Ottobre Flavia Giombetti e Francesco Pastorella, coordinatore del comitato terremoto Centro Italia. Assenti i rappresentanti dell’Erap, soggetto attuatore.

Per quanto riguarda i primi 23 appartamenti, assegnati a ottobre ma non ancora consegnati, è stato fatto un nuovo sollecito agli imprenditori edili affinché si possano chiudere i contratti. Sul problema tra i costruttori e le banche creatosi per le 5-6 unità immobiliari in viale Terme Santa Lucia, il Sindaco Pezzanesi incontrerà il direttore dell’istituto di credito a Pescara e ha invitato anche esponenti della Minoranza a partecipare, mentre per quanto riguarda i locali dell’ex pizzeria, questi dovrebbero essere pronti per fine agosto. E’ stato deciso che in caso di mancata consegna le imprese dovranno pagare una penale dell’uno per mille ogni 15 giorni di ritardo (la scadenza è a fine settembre).

Barbara Capecci ha mostrato i progetti. Oltre i 46 appartamenti di contrada Rancia, ne sono previsti 8 recuperati dall’ex ospedaletto di via Osmani e dell’ex scuola di Paterno, le cui pratiche devono essere liquidate entro un paio di mesi con avvio lavori entro fine anno. La vera novità sono i 136 alloggi su aree già definite: progettazione esecutiva e valutazione dall’Agenzia del Demanio di Roma procedono di pari passo. “L’obiettivo è completare tutto per l’agosto 2019”, hanno sottolineato sia Pezzanesi che l’ingegnere Capecci.

Si tratta di 8 alloggi al centro di contrada Paterno, 68 in piazzale della Battaglia, di fronte alla caserma dei carabinieri (l’area più grande), in cui verrà ultimata anche la piazza con aree verdi; altri 4 nell’ex scuola di Sant’Angelo, 26 nel lotto di via 8 Marzo, in cui bisogna riattualizzare l’esecutivo e infine 30 in contrada Pace, di fronte a dove sorgerà il campus.

“Non vogliamo nascondere nulla – dice Pezzanesi – anzi, fare un percorso condiviso malgrado le lungaggini della burocrazia”. La Cicconetti ha evidenziato l’assenza di arredamento rispetto alle Sae. “Apprezziamo la trasparenza – conclude Pastorella – ma se qualcosa si blocca, il sindaco dovrà assumersi la responsabilità”.

Sempre nel corso della conferenza stampa, il Sindaco ha ribadito ancora una volta che il nemico principale è la burocrazia, ci sono decreti fermi al Mef da 45 giorni e la ricostruzione per i danni lievi (le B) non decolla. Oltre a questo Pezzanesi ha ribadito che “Circa cento famiglie, ogni due anni, fanno richiesta di case popolari e si possono soddisfare solo 3-5 richieste l’anno. Con gli appartamenti in sostituzione delle Sae si può coprire anche l’emergenza sociale”. Invece, per gli 8 alloggi nell’area inedificata, privata, al centro di Paterno bisogna aspettare la valutazione da parte dell’Agenzia del Demanio di Roma per procedere con l’acquisto (solo per questo, seguendo la procedura ordinaria, servono tra i 4 e i 6 mesi). Tutti gli appartamenti dovranno rispondere ai parametri dell’Erap, più requisiti più stringenti rispetto all’edilizia privata, come limite del costo, abbattimento delle barriere architettoniche, risparmio energetico. Si tratta quindi di appartamenti di grandi qualità.

Via 8 Marzo, Sant’Angelo e area di fronte alla caserma dei carabinieri sono le aree più avanzate a livello di progettazione. A Sant’Angelo ad esempio bastano 300mila euro perché il cantiere, iniziato con i contributi del 1997, è già in corso.

Il Consigliere del Movimento 5 Stelle Cicconetti ha evidenziato il problema dell’assenza di arredamenti rispetto alle Sae mentre Pastorella, in sintesi, ha detto al Sindaco che i comitati possono essere grandi amici o grandi nemici: se Pezzanesi, avendo fatto determinate scelte in materia di alloggi, rispetterà quanto detto, ha fatto scacco. Se no, dovrà assumersene la responsabilità e loro ne prenderanno atto.

Alla conferenza stampa hanno partecipato i consiglieri Martina Cicconetti, Ivano Serraggiotto, Monia Prioretti, Carmelo Ceselli, Sonia Dignani, Stefano Salvatori, gli assessori Francesco Pio Colosi e Giovanni Gabrielli, il Presidente del Consiglio comunale Fausto Pezzanesi, oltre ai già citati Pastorella, Giombetti, Pezzanesi e Capecci.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2018 alle 15:17 sul giornale del 12 luglio 2018 - 326 letture

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