Montemarciano: sorpresi a rubare al Naomi, arrestati un tunisino e un italo-marocchino

18/07/2018 - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia all’alba di mercoledì hanno arrestato due persone per concorso in furto aggravato ai danni del Naomi, noto ristorante-discoteca sul lungomare di Marina di Montemarciano.

Si tratta di un tunisino 26enne, residente a Falconara Marittima e di un italiano 20enne, originario del Marocco, residente a Chiaravalle, entrambi già noti alle forze di polizia. I due, intorno alle 600 del mattino, dopo aver forzato la porta di ingresso secondaria del locale si sono introdotti all'interno del locale ed hanno sottratto le due casse dei registratori di cassa uno di pertinenza del ristorante e l’altro della discoteca. Poi si sono allontanati utilizzando la stessa apertura.

Sulla spiaggia era presente un guardiano che svegliato dai rumori sospetti ha chiamato i carabinieri tramite il “112”. Sul posto in pochi minuti è arrivata una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Senigallia. Il guardiano ha riferito ai Carabinieri quanto aveva visto indicando anche la via di fuga dei due ladri. I Carabinieri si sono messi subito sulle loro tracce e dopo un centinaio di metri, sulla scogliera, hanno notato la presenza di due individui che erano concentrati a scassinare i contenitori per recuperare il denaro custodito all’interno.

I due accortisi in ritardo della presenza dei militari, non avendo vie di fuga, hanno gettato le cassette in acqua pensando di farla franca. Sono stati bloccati e condotti in manette in caserma dove sono stati dichiarati in arresto. Sul posto è intervenuta in ausilio dei Carabinieri anche una pattuglia del Commissariato di Senigallia. Inoltre, un sub che a quell’ora si trovava già in spiaggia ha provveduto a recuperare le due cassette dall’acqua consegnandole ai militari. Contenevano in totale circa 300 euro lasciate all’interno come fondocassa.

Il titolare del ristorante – discoteca dopo aver effettuato un sopralluogo con i Carabinieri ha constatato che non era stato rubato nient’altro e si è recato nella Caserma di Via Marchetti a Senigallia dove ha presentato denuncia quantificando il danno totale in circa 1.500 euro. La refurtiva è stata restituita al proprietario. I due arrestati, invece, dopo le formalità di rito, in attesa dell’udienza di convalida, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni a Chiaravalle e a Falconara Marittima.





Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2018 alle 15:15 sul giornale del 19 luglio 2018 - 606 letture

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