Storico provvedimento, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di WWF e LAC, sospesa la caccia nelle aree Rete Natura 2000 e nel mese di febbraio

Cacciatori 23/10/2018 - Il Consiglio di Stato, con Provvedimento n. 5165/2018, ha accolto le richieste delle Associazioni WWF e LAC con cui si chiedeva la sospensione del Calendario Venatorio Regionale che autorizzava in maniera del tutto illegittima la caccia nelle aree della Rete Natura 2000 e nel mese di febbraio, in totale assenza di una pianificazione venatoria, peraltro prevista dall’attuale normativa.

La risposta della Giustizia Amministrativa quindi non si è fatta attendere, cancellando con un provvedimento che possiamo definire “storico” e che sicuramente rappresenterà un precedente importante anche a livello nazionale, l’anomalia marchigiana, ripristinando il diritto e ponendo le basi per le future azioni legali che verranno intraprese contro tutti gli atti fatti in violazioni delle leggi vigenti a tutela della fauna selvatica.

Gli avvocati Tommaso Rossi del Foro di Ancona e Alessio Petretti del Foro di Roma, che hanno curato il ricorso, avevano sottolineato da tempo la clamorosa e inaccettabile mancanza di qualsivoglia pianificazione venatoria nella Regione Marche, che costituiva un pericoloso precedente che andava impugnato in tutte le sedi.

La Giunta Regionale Marche, ma soprattutto l’Assessore alla Caccia Moreno Pieroni, avevano infatti voluto a tutti i costi sfidare le norme e il buon senso, approvando uno dei peggiori calendari venatori dell’intero Paese. Un atto amministrativo viziato da numerose forzature di Legge, frutto dell’accondiscendenza ai desideri di una minoranza arrogante, ma soprattutto incapace di cogliere le mutate esigenze di tutela della fauna selvatica che vengono ormai dalla stragrande maggioranza degli italiani.

Esplicite e chiarissime le parole con cui si esprime il massimo organismo della Giustizia Amministrativa in Italia sul ricorso delle Associazioni: “dovendosi anche in questo caso rimarcare, come questo Consiglio ha già osservato in un’altra occasione (Cons. St., sez. III, 8 settembre 2018, ord. n. 4242), l’assenza, ormai da tempo, di una generale, approfondita, attualizzata, consapevole e generale pianificazione faunistico-venatoria a livello regionale”.

Da domani quindi sarà vietata la caccia in qualsiasi forma nelle aree Natura 2000, ovvero le SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale), che il legislatore aveva appunto indicato come aree di estrema importanza per la tutela della biodiversità e degli habitat.

Da domani chi verrà sorpreso a caccia in queste aree sarà soggetto alle sanzioni penali previste per legge e il WWF Italia e la LAC vigileranno affinché in tutta la Regione il divieto venga rispettato.

Così come saranno sul campo dai primi di febbraio, per consentire alla fauna selvatica migratoria, il nostro Popolo Migratore, di compiere in sicurezza il suo viaggio verso i luoghi di nidificazione, al riparo dalle fucilate degli amanti della natura calibro 12.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2018 alle 20:21 sul giornale del 24 ottobre 2018 - 1582 letture

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