Insulti contro gli avvocati difensori degli assassini di Pamela, interviene il Procuratore

26/11/2018 - Nella mattinata di lunedì, dinanzi al Tribunale di Macerata, poco prima dell'inizio dell'udienza preliminare fissata in relazione al processo penale relativo all' omicidio di Pamela Mastropietro, i due difensori di fiducia del cittadino nigeriano Oseghale, gli avvocati Matraxia e Gramenzi del foro di Ascoli, sono stati insistentemente ingiuriati con epiteti vari e con espressioni di orientamento razzista da vari manifestanti.

Esprimo il mio rincrescimento per quanto accaduto, manifestando la mia piena solidarietà ai due legali. Evidenzio che in uno Stato democratico gli avvocati ricoprono un ruolo insostituibile di garanzia. Senza contare che i due citati avvocati avevano chiesto la definizione con rito abbreviato del processo in questione, condizionato all'ascolto — nel contraddittorio delle parti — dei loro due consulenti medico -legali e di un teste , ottenendo anche il parere favorevole di questo Ufficio, che aveva chiesto — a controprova — l'ascolto di un testimone e dei propri due consulenti medico -legali, ad eventuale confutazione delle argomentazioni sviluppate dai due consulenti e dal teste della difesa. In tal modo, sarebbe stato possibile giungere ad una definizione rapida del processo, evitando la presumibile audizione di circa 50 testimoni in dibattimento dinanzi alla Corte di Assise .

E , per vero, la celebrazione del giudizio abbreviato condizionato , sollecitata dalla difesa, qualora la tesi accusatoria fosse stata integralmente accolta, avrebbe potuto comunque comportare per l'Oseghale il rischio di essere condannato all'ergastolo. Sennonché, il giudice per l'udienza preliminare ha ritenuto il processo non definibile allo stato degli atti .Conseguentemente, il 13 febbraio 2019 dinanzi alla Corte di Assise del locale Tribunale avrà inizio il processo ordinario. Confido sul fatto che - nel pieno rispetto dell'autonomia decisionale nei rispettivi ruoli istituzionali — prima di detta udienza si possa raggiungere con tutti i difensori delle altre parti processuali un accordo finalizzato a contenere — per quanto possibile - l'espletamento delle prove orali (c.d. patteggiamento sulle prove), in modo da giungere ad una sentenza di primo grado, prima dell'estate del 2019.

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Giovanni GIORGIO





Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2018 alle 21:13 sul giornale del 27 novembre 2018 - 4806 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a1NA