La comicità surreale di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con "Fratto _ X". Il programma

4' di lettura 08/03/2019 - La comicità surreale di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, “Leoni d’oro alla carriera” alla Biennale di Venezia, l’uno performer-autore e l’altra artista autrice, insieme dall’87 firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli, giungono nelle Marche.

Mercoledì 13 marzo al Teatro della Concordia di San Costanzo (PU) con Pitecus – nell’ambito di TeatrOltre promosso dall’AMAT, con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC – e giovedì 14 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata con Fratto _ X, appuntamento fuori abbonamento della stagione promossa dal Comune di Macerata con l’AMAT.

Poeti dell'assurdo, protagonisti di suggestioni quasi fotografiche e di duetti ai limiti del nonsense dalla dirompente comicità, Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono personaggi anticonvenzionali e straordinari interpreti dell'insensatezza che spostano continuamente l'asse delle certezze dello spettatore raggiungendo un pubblico ampio e soprattutto trasversale.

Pitecus racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici e aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente e interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche. Pitecus si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza creativa. Pitecus è uno spettacolo di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Antonio Rezza, quadri di scena di Flavia Mastrella, assistente alla creazione Massimo Camilli, disegno luci di Daria Grispino, produzione RezzaMastrella con TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.

“Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo – scrivono Antonio Rezza e Flavia Mastrella nelle note allo spettacolo Fratto _ X - entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è un lamento mancato, disperazione in cerchio con autocritica fasulla, vittimismo di regime, modestia tiranna e tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E Rocco e Rita a fare uno il verso non dell’altro ma dell’uno. A imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano mai sole. Tra le dune di un deserto, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni, lievemente turbati dall’arroganza del potente di turno, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità, Rita da Cascia oltraggia la provenienza, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato”.

Fratto – X è uno spettacolo (mai) scritto da Antonio Rezza, in scena con Ivan Bellavista, l’habitat è di Flavia Mastrella, assistente alla creazione Massimo Camilli, il disegno luci è di Mattia Vigo rielaborato da Daria Grispino. Lo spettacolo è una produzione RezzaMastrella, Fondazione Teatro Piemonte Europa e TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.

Info: San Costanzo 0721 3592515, 366 6305500, Macerata 0733 230735.
Inizio spettacoli: San Costanzo 21.15, Macerata 21.


da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2019 alle 15:03 sul giornale del 09 marzo 2019 - 177 letture

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