Treia: 'Progetto Mediante', servizi gratuiti di prevenzione della violenza familiare

12/04/2019 - Nelle Marche nascono servizi dedicati alla prevenzione e cura sociale della violenza grazie al progetto MEDIANTE dell’Associazione il Lume a cui possono accedere cittadini e famiglie per ottenere percorsi gratuiti di aiuto, realizzato in collaborazione con gli ATS di Fossombrone, Fabriano e Macerata.

Con il contributo Statale gestito dalla Regione Marche l’Associazione di volontariato il Lume di Treia ha realizzato il PROGETTO MEDIANTE che avvia nuovi servizi dedicati a prevenzione e cura sociale della violenza in varie parti delle Marche: SerVIDA, SerMAN, SerFamily. Tre servizi completamente gratuiti a cui hanno aderito gli ATS (ambiti territoriali sociali) di Macerata, Fossombrone e Fabriano.

Con MEDIANTE si avviano due diversi servizi che coprono i bisogni di riabilitazione e reinserimento di AUTORI DI VIOLENZA ma anche di UOMINI MALTRATTATI e a fianco di queste azioni dirette con le persone singole, anche un servizio per PREVENIRE LA VIOLENZA FAMILIARE attraverso l’accoglienza dei nuclei spesso teatro di conflitti anche molto forti e persistenti nel tempo, i cui componenti vivono una situazione di sofferenza, rabbia, frustrazione, derivata dall’incapacità di mettere in atto strategie alternative.

Nel tempo, infatti, è emersa con chiarezza l’importanza che, accanto alla cura delle donne vittime di violenza, riveste una importante azione di recupero degli autori di violenza per prevenire ricadute e rendere più pacificata la situazione e magari anche totalmente recuperata. Nell’ambito dell’esperienza acquisita con il progetto VIDA (realizzato con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità – Pres. Del Consiglio dei Ministri 2017-2019) Il Lume ha avviato negli ultimi due anni una prima azione di trattamento per autori di violenza di cui tra l’altro si è parlato il 12 FEBBRAIO 2019 presso l’ATS di Macerata al seminario GRATUITO APERTO A TUTTI dal Titolo “Alchimia di Genere”.

“VIDA è stata una esperienza importante che ci ha visti operare in collaborazione con i servizi del territorio con una precisa metodologia di intervento che declina il Modello CSC – consulenza sociale di cura di Zen/Banzato – per il target specifico. “ afferma la responsabile del Lume Angela Dea Tartarelli.

“Tale modello è il frutto di anni di esperienza, studio e ricerca con diversi target di bisogno e sarà quindi anche utilizzato per la realizzazione strutturata e integrata con il territorio dei percorsi di ogni utente accolto nei servizi di MEDIANTE.” Ci spiega la Dott.ssa Sabrina Paola Banzato formatore e supervisore metodologico del lavoro svolto nei servizi MEDIANTE.

“Al servizio SERVIDA per autori di violenza sono arrivate domande di aiuto da parte di autori di violenza già in contatto con i diversi servizi del circuito della giustizia o consultoriali e non solo, ma anche richieste di accoglienza di uomini vittime di violenza da parte del partner ma anche di altri familiari, a dimostrare che la violenza va vista a tutto tondo nella nostra società.”

Anche di queste situazioni si occupano nei servizi Mediante così come di operare per la prevenzione di azioni di violenza attraverso l’accoglienza e l’accompagnamento di coppie e famiglie che per svariati motivi si trovano in condizione di disagio e di cui ormai da 20anni il Lume si occupa. “Anche con loro cerchiamo di avviare percorsi di trattamento mirato che con il CSC model possiamo gestire occupandoci principalmente di “cura dell’identità sociale” ovvero di accompagnare socialmente in modo professionale alla chiarificazione e cura della condizione di disagio “qui ed ora” per chiarificare la propria situazione, e riattivare risorse ed energie positive idonee a poter seguire percorsi di superamento del disagio.”

In particolare questi gli obiettivi specifici del progetto:

1. Supportare il recupero, l’accompagnamento e il reinserimento sociale degli autori di violenza, anche al fine di limitare i casi di recidiva.
2. Fornire ascolto e accompagnamento agli uomini vittime di violenza.
3. Prevenire il manifestarsi di azioni di violenza familiare, tramite percorsi ad hoc per la gestione dei conflitti nelle famiglie ad alta conflittualità.
4. Fornire aiuto concreto a persone e famiglie in condizione di fragilità sociale e economica utenti del servizio.
5. Accrescere e potenziare le relazioni tra soggetti pubblici e privati del territorio operanti nell’ambito della prevenzione e contrasto alle forme di violenza di genere. Il servizio è GRATUITO per tutti i richiedenti residenti nella Regione Marche, in quanto coperto dal finanziamento pubblico del progetto a titolarità dell’Associazione il LUME denominato: “Mediante” (Regione Marche 2018: finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117).

I tre servizi saranno prenotabili chiamando il numero 338 3489008 o inviando una mail di richiesta a: progettomediante@gmail.com per fissare il primo colloquio. In tale occasione sarà stabilito orario e luogo dell’incontro.

In allegato PDF la locandina del progetto.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2019 alle 11:54 sul giornale del 13 aprile 2019 - 174 letture

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