Intervalliva Tolentino-San Severino, Bisonni contrario: "100 milioni di euro per risparmiare 3 minuti di strada"

3' di lettura 12/07/2019 - Come sprecare 100 milioni di euro per risparmiare 3 minuti di strada.

Accade anche questo nelle Marche e per la precisione in provincia di Macerata, dove il nuovo tracciato che si vorrebbe realizzare per collegare Tolentino a San Severino rischia di tramutarsi in un inutile sperpero di denaro pubblico o in una delle classiche e faraoniche incompiute di cui l’Italia, purtroppo, detiene un triste primato.

Nella parte finale del tracciato è prevista la realizzazione di un tunnel, chiamato ad attraversare il quartiere “Buozzi” di Tolentino, che passerà anche molto vicino alle fondazioni di alcune abitazioni, con il pericolo che potrebbero risentire delle inevitabili sollecitazioni del terreno. Non solo. Ad essere interessata dal tunnel è anche la collina di Santa Lucia, notoriamente franosa e gonfia d’acqua. Questo sta a significare che in fase di costruzione potrebbero presentarsi problematiche tecniche importanti, tanto da determinare una significativa lievitazione dei costi. E pensare che era stato presentato come un progetto tutto improntato al risparmio con una prima stima che si aggirava sui 50 milioni di euro, e pubblicizzato come più conveniente rispetto all’ipotesi avanzata anni fa dalla società “Quadrilatero”, che aveva posto sul piatto della bilancia un intervento che avrebbe toccato i 78 milioni.

Ma con il tempo tutto è cambiato. Da 50 si è passati a cento e siamo sicuri che il costo è destinato a crescere, semmai questo percorso vedrà la luce. Insomma, è un’opera di cui potremmo fare a meno, anche perché permetterebbe di risparmiare soltanto 3 minuti rispetto ai tempi di percorrenza dell’attuale tracciato. Concedendoci un pizzico d’ironia, andremo a spendere circa 33 milioni al minuto! Con i tempi che corrono ed una regione devastata da terremoti e maltempo, le esigenze delle nostre comunità sono ben altre.

Contestualizzando il problema in un panorama più ampio di riflessioni, non si può non evidenziare come si prosegua a realizzare erroneamente infrastrutture per il trasporto su gomma, dimenticando quello su ferro ed altre forme di mobilità sostenibile, che permetterebbero un sicuro risparmio e un decongestionamento del traffico. Chiediamoci se la priorità di questo territorio sia o meno il raddoppiamento di una strada esistente tra Tolentino e San Severino o se viceversa questi 100 milioni, frutto dei nostri sacrifici e delle nostre tasse, potevano essere impiegati in maniera diversa, più utile e più necessaria.

Giusto per fare un esempio , ricordo che recentemente il Governo nazionale ha annunciato che non rinnoverà i contratti ai tecnici che sono stati assegnati ai Comuni per la ricostruzione post terremoto, questo come è evidente causerà il collasso burocratico degli uffici comunali con conseguente allungamento dei tempi. Ecco, ad esempio un cosa da fare urgentemente. Quando percorrerete, se mai accadrà, il raddoppio risparmiando soddisfatti 3 minuti di tempo, pensate a quante opere, strutture e infrastrutture potevano essere realizzate con quei soldi, pensate ai tagli sulla spesa sanitaria e pensate ai terremotati che magari avranno una bella strada ma non avranno né la casa né la propria comunità ricostruita. In definitiva un'opera utile solo per chi la propone.


da Sandro Bisonni
Consigliere regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2019 alle 15:26 sul giornale del 13 luglio 2019 - 253 letture

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