Operazione "Hishan": catturato in Francia uno dei latitanti

volante polizia notte 4' di lettura 13/07/2019 - Il 4 dicembre 2018 un imponente operazione di Polizia coordinata dal Procuratore Giovanni Giorgio dopo un’intensa ed articolata attività di indagine, che era sfociata nella richiesta di 32 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un gruppo di criminali nigeriani che avevano monopolizzato lo spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Macerata suddividendola in tre zone (nord, sud e centro) con uno spaccio di circa 4000 cessioni, solo per quanto accertato ma le dosi spacciate si dovrebbero aggirare intorno alle 10.000 dosi, aveva permesso di annientare completamente tale sodalizio delinquenziale con l’arresto dei consociati.

Durante l’intervento di polizia durato per alcuni giorni a causa della precarietà dei rispettivi domicili degli spacciatori “due di loro”, i piu’ violenti, riuscivano a fuggire e far perdere le proprie tracce sottraendosi così all’arresto e al conseguente processo.

Il Questore in quella sede “aveva promesso” che i poliziotti della Squadra Mobile DIRETTA dalla Dr.ssa Raffaella Abbate avrebbero fatto di tutto per catturare i fuggitivi che si erano resi responsabili delle cessioni di droga non solo nei confronti di persone maggiorenni ma anche, purtroppo, di adolescenti che si andavano a rifornire a Fontescodella, ai Giardini Diaz ed in altri luoghi della città, dove la loro presenza di cittadini nigeriani spacciatori era costante e sempre attiva con una rete di numeri telefonici dei loro clienti alcuni dei quali risultati avere 15 anni. Come veri e propri manager “con centralino mobile” al seguito costituito da una serie di telefonini che a volte non riuscivano neanche a d essere contenuti nelle tasche dei pantaloni delle giacche e dei giubbotti che questi balordi indossavano.

Nel mese di Marzo, il primo dei fuggitivi, grazie all’intensa attività di indagine condotta con metodi tradizionali e con attività tecnica ed informatica con presidi tecnologici di ripresa e localizzazione, anche fuori del territorio nazionale, i poliziotti della Squadra Mobile riuscivano a bloccare il cittadino nigeriano I.O. classe 1995 all’aeroporto di Milano Malpensa proveniente dalla Nigeria grazie ad uno scalo tecnico studiato dagli operatori di polizia.

L’attività posta in essere dai poliziotti della squadra mobile per addivenire alla cattura degli altri due fuggitivi veniva condotta senza soluzione di continuità ed infatti con un intervento di polizia da manuale ed in perfetta sinergia con la Polizia Francese nella giornata di Martedì 9 luglio in Provenza veniva tratto in arresto il “secondo fuggitivo” un cittadino nigeriano di 32 anni A. E. destinatario di mandato di cattura europeo emesso dalla magistratura e scaturito da un’indagine della Procura della Repubblica di Macerata per lo spaccio di sostanze stupefacenti in questa provincia.

Il Nigeriano, appartenente al sodalizio criminoso e all’epoca dei fatti “richiedente asilo”, era dedito in modo assiduo e continuativo allo smercio su strada di dosi di sostanza stupefacente che riusciva a spacciare di circa 300 dosi “quelle accertate” ma il numero delle dosi dovrebbe essere superiore e in maniera esponenziale sino ad arrivare a 800 dosi.

Le vittime tra cui anche molti studenti minorenni acquistavano – g. 0.4/05 di eroina corrisposta ad un prezzo di 30/35 euro; la droga veniva ceduta nelle ore centrali e serali a giovani assuntori attraverso rapidi contatti.

L’analisi dei contatti e delle comunicazioni consentiva l’identificazione di altri nigeriani dimoranti in Macerata e dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti in via sistematica, svelando quindi l’esistenza di una ben radicata struttura operativa, di spiccata pericolosità sociale per l’estensione e la capillarità sul territorio gestita da nigeriani.

I risultati della laboriosa attività di indagine consentivano al Procuratore Giovanni GIORGIO di richiedere la custodia cautelare nei confronti del criminale, nel frattempo rifugiatosi in Francia per sfuggire alla cattura dove peraltro aveva presentato nuova richiesta di Asilo utilizzando un Alias, nonostante ciò grazie al lavoro investigativo svolto dagli agenti della Squadra Mobile unitamente ai Poliziotti Francesi, si riusciva ad individuare il ricercato e procedere alla sua cattura nella città di Marsiglia.

Dopo le procedure di estradizione lo stesso verrà condotto in un istituto carcerario italiano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’attività di indagine volta alla ricerca dei fuggitivi e al loro arresto è stata portata a termine.

Ancora una volta, dichiara il Questore PIGNATARO, la Polizia di Stato ha “ONORATO” la promessa che aveva fatto alla cittadinanza “gli spacciatori fuggitivi sarebbero stati catturati”. “E così è avvenuto”.

Questo è stato possibile grazie alla perseveranza degli operatori della Squadra Mobile che ogni giorno con il loro impegno, con il loro senso dello Stato dimostrano grande professionalità che gli permettono di raggiungere i massimi risultati conseguibili come risulta dai successi operativi che vengono conseguiti giorno dopo giorno tanto da rinsaldare ed incrementare la sicurezza, non solo percepita ma anche quella reale, in tutta la provincia di Macerata conquistandosi la fiducia della Gente che ormai nei rivolge nei loro confronti parole di plauso e gratitudine.






Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2019 alle 10:59 sul giornale del 15 luglio 2019 - 209 letture

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