Falconara: era a spasso per le vie del centro, arrestato calciatore professionista

2' di lettura 23/10/2019 - Era a spasso per le vie del centro cittadino quando ha attirato l’attenzione dei carabinieri a Falconara. I Carabinieri della Tenenza arrestano calciatore professionista. Aveva militato anche nelle squadre giovanili del Brescia prima di intraprendere la carriera da professionista in Ungheria

Sono stati i Carabinieri di Falconara a scrivere la parola fine, con l'arresto a Falconara, nei confronti di un calciatore professionista in Ungheria di origini nigeriane. Su di lui, che aveva militari anche nelle giovanili del Brescia prima di intraprendere la carriera da professionista in Ungheria, spiccava un Mandato di Arresto Europeo per associazione a delinquere e riciclaggio.

Nella notte il giovane africano era stato notato passeggiare in piazza Europa, poco prima della mezzanotte. L’uomo, che si era accorto di aver attirato l’attenzione dei militari, improvvisamente aveva cambiato direzione, allungando il passo. Così i Carabinieri hanno effettuato un paio di manovre con il mezzo, riuscendo ad intercettarlo dopo pochi secondi, ancora a piedi, nella vicina via Isonzo. Immediati i controlli sul soggetto che è stato ritrovato in possesso di uno spinello contenente hashish ed un involucro della stessa sostanza, del peso complessivo di tre grammi. Sembrava una semplice detenzione per uso personale. Eppure l’atteggiamento nervoso dell’uomo non convinceva i militari che hanno subito operato controlli più approfonditi scoprendo, attraverso la consultazione delle banche dati di polizia, che sul soggetto spiccava un Mandato d’Arresto Europeo per reati di associazione a delinquere e riciclaggio commessi in Ungheria nel 2015, per una reclusione di anni 8. Sono quindi scattate le manette per il 28enne nigeriano che aveva militato da professionista nel calcio ungherese, dove si era legato a figure criminali di spicco per conto delle quali si era prestato ad una serie di traffici bancari illeciti, godendo anche del buon nome e dell’alibi da calciatore benestante.
Nella notte per lui si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, dove resterà a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Ancona in attesa delle decisioni dello stato ungherese.






Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2019 alle 09:34 sul giornale del 24 ottobre 2019 - 7453 letture

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