Passaggio dell'Ospedale di Cingoli all'AV3 di Macerata. Cosa cambia per il territorio di Jesi?

sanità| 4' di lettura 01/01/2020 - La posizione del Gruppo Solidarietà.

In un recente approfondimento, Post acuzie e cronicità nel territorio di Jesi. Spunti di riflessione, avevamo analizzato lo stato dell’offerta di post acuzie (riabilitazione e lungodegenza) e residenzialità extraospedaliera nel territorio del Distretto di Jesi (ex Zona 5) dell’Area Vasta 2 di Ancona.
Un quadro che a distanza di pochi giorni è significativamente mutato a seguito delle nuove norme regionali (art. 8) approvate il 23 dicembre che stabiliscono il passaggio dell’Ospedale di Cingoli dall’Area Vasta 2 di Ancona alla 3 di Macerata.

L’ospedale di Cingoli ha una dotazione complessiva di 40 posti: 30 di post acuzie ospedaliera (lungodegenza riabilitativa) e 10 di cure intermedie.
Da giugno 2019 i posti sono stati ridotti (ed al momento non ripristinati) a 20 (15 LD e 5 CI).
Per l’AV2 si tratta di una importante diminuzione dell’offerta (1) di post acuzie (le cure intermedie seppur posti extraospedalieri sono del tutto assimilabili).
Rimandando al contributo indicato, pare opportuno segnalare alcuni aspetti: nei posti afferiscono pazienti provenienti dal territorio di Jesi in particolare per percorsi di riabilitazione intensiva/estensiva (la dotazione di FKT, che ricomprende anche l’ambulatorio è di 6 unità, rimaste inspiegabilmente tali anche dopo la riduzione di 25 posti di LD riabilitativa); pazienti, spesso, non contenti di andare a Cingoli a causa della distanza ma soprattutto della collocazione montana.

Con il trasferimento all’AV3 di Macerata la richiesta e la necessità sarà di avere posti più vicini nel territorio dell’ex Zona 5 di Jesi (non va peraltro dimenticato che a 15/20 km di distanza da Jesi e più facilmente raggiungibili, sono inoltre presenti posti di riabilitazione ospedaliera ed intensiva extraospedaliera del gruppo Santo Stefano e della Fondazione don Gnocchi).
Deve essere, infatti, considerato che ad oggi l’offerta riabilitativa della CdC di Villa Serena nella parte ortopedica (gli altri posti riguardano disturbi alimentari e riabilitazione cardiologica su valenza regionale) viene assorbita per intero dal percorso riabilitativo di pazienti protesizzati presso la clinica villa Igea appartenete alla stessa società.
Contemporaneamente dovrà anche essere rivisto il fabbisogno di posti di cure intermedie da ricollocare nell’ex Zona 5 di Jesi. Il passaggio dell’Ospedale di Cingoli dall’AV2 alla 3 pone dunque importanti questioni di tipo programmatorio, già presenti precedentemente, che chiedono di essere assunte senza ritardi (2).
Una programmazione che dovrebbe essere fatta a partire dalle esigenze delle persone. Dovrebbe essere scontato ma troppo spesso non lo è.

1 Offerta prima della norma approvata il 23 dicembre. A Cingoli ci sono 40 posti (ora ridotti, transitoriamente, a 20): 30 di post acuzie riabilitativa, 10 di cure intermedie; Villa Serena ha 24 posti di lungodegenza post acuzie e circa 50, seppur alcuni a valenza regionale, di riabilitazione (ortopedica/cardiologica/disturbi alimentari). Altri 4 posti di riabilitazione ospedaliera al Carlo Urbani. Nel reparto di Medicina dell’Ospedale di jesi alcuni posti sono, da qualche anno, sono considerati di post acuzie (Non sono in grado di indicare il numero preciso dei posti autorizzati dalla regione Marche per questa funzione). Complessivamente di gran lunga superiore allo 0,7 per mille abitanti previsto dalla normativa nazionale (circa 70 nel territorio del Distretti di Jesi che ha una popolazione di circa 100.000 abitanti). Ma a questo va aggiunto che la gran parte dei 60 posti di RSA (non deputati alla gestione della post acuzie) accoglie per la gran parte pazienti in dimissione ospedaliera in fase post acuta. Dunque, il problema non sembra riguardare l’offerta complessiva nell’area del Distretto di Jesi, quanto la loro collocazione. O meglio: non certo il numero complessivo afferibile alla post acuzie.

2 Alcuni obiettano che se nelle elezioni regionali della prossima primavera dovesse vincere il centro destra Cingoli verrebbe ri-trasferito nell’AV2 e quindi tutto rimarrebbe come prima. Tutto può essere. L’accelerazione che ha avuto l’approvazione della norma (prima presente in apposita pdl e poi trasferita all’interno di una norma generale) e la previsione del passaggio entro 5 mesi, fa pensare alla volontà di realizzare nei tempi stabiliti quanto previsto. Se ciò accadesse, pare complicato a distanza di pochi mesi rimodificare la legge e introdurre di nuovo modifiche agli assetti territoriali delle Aree Vaste.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-01-2020 alle 20:05 sul giornale del 02 gennaio 2020 - 396 letture

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