Alla Biblioteca Statale di Macerata “Licia”, il nuovo libro di Marco Severini

2' di lettura 14/01/2020 - Ci sono vicende nella storia che attendono a lungo verità e giustizia. Una di queste è al centro dell’ultimo libro di Marco Severini, storico dell’ateneo maceratese, ed ha per oggetto la vicenda di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico precipitato dal quarto piano della Questura di Milano nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969.

La vedova di Pinelli ha concesso allo storico un’intervista esclusiva da cui è nato il libro “Licia. Storia della prima italiana che ha denunciato un questore” (Pensiero e Azione Editore, 2019) che viene presentato, in anteprima, mercoledì 15 gennaio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Statale di Macerata. Come noto, la morte di Pinelli è legata alla bomba scoppiata a Piazza Fontana il 12 dicembre del ’69 e, più in generale, a un frangente di grande difficoltà delle istituzioni democratiche.

L’originalità del libro è data dal fatto che gli aspetti essenziali della vicenda (la morte del militante; le bugie dei rappresentanti dello Stato; la denuncia al questore Guida per aver detto e ripetuto il falso; i processi conclusisi senza alcuna condanna) vengono ricostruiti e scandagliati con gli occhi di una donna, di natali marchigiani e che ha appena compiuto 92 anni, la quale si batte da tempo insieme alle sue figlie per sapere per quale motivo è morto suo marito. Una battaglia ormai solitaria, portata avanti dalle due figlie di Licia (Claudia e Silvia), si è saldata nel tempo con la ricerca di una giustizia reclamata da larga parte dell’opinione pubblica nazionale.

Se i frangenti delle forti conflittualità, degli appelli degli intellettuali su giornali e riviste sono passati e i mutamenti sociali, politici e civili sono stati particolarmente forti nel passaggio tra gli ultimi due secoli, c’è sempre tempo per rispondere a un’esigenza legittima di verità. Il libro di Severini rilegge queste tematiche dalla prospettiva di una donna coraggiosa e s’inserisce in un filone di storia delle donne che nel 2019 ha dato vita, fra l’altro, alla monografia sulla legge che ha riconosciuto la capacità giuridica della donna. Dopo i saluti istituzionali, coordina l’evento la prof.ssa Lidia Pupilli, direttrice scientifica dell’Associazione di Storia Contemporanea.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2020 alle 15:35 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 249 letture

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