Tolentino: "Archeologia preistorica a Tolentino". Illustrati i risultati delle campagne di scavo in contrada Pace

4' di lettura 16/01/2020 - I risultati delle attività di scavo in contrada Pace sono stati illustrati nel corso del convegno ospitato al Castello della Rancia “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”.

Dopo i saluti del Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, della Soprintendente SAPAB Marche Maria Mazza e del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, sono intervenuti S. Finocchi P. Mazzieri Funzionari SABAP Marche “Attività di tutela e di ricerca per il più antico popolamento del maceratese”; M. Piersanti dell’Università degli Studi di Ferrara “Insediamenti Paleolitici nelle Marche”; F. Fontana dell’Università degli Studi di Ferrara “Il Mesolitico: gli ultimi popoli cacciatori-raccoglitori della Preistoria”; A. D’Ulizia, D. Visentin, A. poti, A. Cocilova Archeologi ArcheoLAB “L’accampamento mesolitico di contrada Pace a Tolentino. Dall’archeologia preventiva allo scavo in estensione: risultati attesi e obiettivi degli studi”.

E’ un momento molto bello e importante per la nostra Comunità – ha detto nel suo intervento di saluto il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – al numerosissimo pubblico che ha partecipato ai lavori del convegno “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia” tenutosi al Castello della Rancia, per questo ritrovamento di caccia in contrada Pace e che non ha terminato di svelare tutto il suo interesse. Una campagna di scavi che continuerà anche perché l’area interessata è più vasta di quanto ipotizzato, altri reperti verranno prelevati nei prossimi giorni.

Una scoperta archeologica che, come testimoniato dagli studiosi, è tra le più importanti se non la più importante a livello europeo.

Quindi la Soprintendenza completerà il ritrovamento di tutti i reperti.

Va sottolineato – ha affermato ancora il Sindaco – che questa campagna di scavi non ha bloccato l’iter per la realizzazione del nuovo campus scolastico dove stanno proseguendo le ispezioni geologiche e tutte le azioni propedeutiche alla stesura del progetto definitivo per affidare i lavori di realizzazione della nuova scuola che ospiterà i licei classico, scientifico, coreutico, l’istituto tecnico economico Filelfo e l’istituto professionale Frau.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad un connubio perfetto tra Soprintendenza e Provincia che non smetterò mai di ringraziare per la costruttiva collaborazione e Comune. Abbiamo lavorato in stretta sinergia senza creare problemi all’iter che consentirà di realizzare il nuovo campus e cosa molto importante stiamo ipotizzando di allocare un museo all’jnterno dello stesso campus con i ritrovamenti fatti nella zona che potranno testimoniare anche agli studenti tutta la nostra storia e le nostre antichissime radici.

Gli scavi sono stati svolti sotto la direzione scientifica di Stefano Finocchi e Paola Mazzieri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, operativamente lo scavo è diretto dalla Cooperativa ArcheoLab (Alessandra d’Ulizia) con il supporto indispensabile di personale specializzato dell’Università degli Studi di Ferrara, Università di Roma La Sapienza e Università di Firenze (Davide Visentin, Alessandro Potì, Arianna Cocilova).

Il lavoro di sinergia tra la Soprintendenza (Marta Mazza), la Provincia di Macerata (Antonio Pettinari) e il Comune di Tolentino (Sindaco Giuseppe Pezzanesi) ha portato alla individuazione e alla salvaguardia di un insediamento tra i più importanti e significativi della preistoria non solo italiana, ma europea.

Le ricerche hanno permesso di portare alla luce i resti di un accampamento preistorico databile a circa 11-10.000 anni fa ossia alla fase antica del Mesolitico. Si tratta del periodo preistorico che segue il Paleolitico, l’epoca delle grandi glaciazioni, e precede il Neolitico, in cui avviene il passaggio ad un’economia basata su agricoltura e allevamento e la conseguente sedentarizzazione. Il Mesolitico rappresenta un momento particolarmente significativo della nostra storia più antica in quanto si caratterizza per il definitivo adattamento degli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori europei alle condizioni climatiche e ambientali che si sono create al termine dell’Ultima Glaciazione, nonché per la presenza di importanti cambiamenti sia socio-economici che tecnologici.

L’eccellente stato di conservazione e la grande ricchezza del sito in termini di materiale recuperato (diverse migliaia di manufatti litici e scarti di lavorazione) ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più importanti e significativi a livello italiano ed europeo per la ricostruzione dei modi di vita dei nostri antenati preistorici, oltre ad essere il primo sito mesolitico scavato in maniera estensiva nelle Marche.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2020 alle 15:22 sul giornale del 17 gennaio 2020 - 233 letture

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