Virus Cina, 81 morti. La Farnesina lavora per evacuare gli italiani

1' di lettura 28/01/2020 - Anche l'Italia, come altri Paesi, sta predisponendo la possibile evacuazione dei connazionali che si trovano nell'area di Wuhan, epicentro dell'epidemia.

Almeno 81 morti e un totale di 2.835 casi di contagio confermati in Cina con cinque casi positivi riscontrati anche negli Stati Uniti. È questo l’ultimo bilancio sul coronavirus con Pechino che continua a disporre nuove misure per cercare di arginare l’epidemia. L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus è "elevato''. A Pechino, riferisce la Commissione sanitaria municipale, oggi si è registrata la prima vittima - rientrata da Wuhan il 15 gennaio - e otto nuovi casi di contagio, per un totale di 80. Anche l'Italia, come altri Paesi, sta predisponendo la possibile evacuazione dei connazionali che si trovano nell'area di Wuhan, epicentro dell'epidemia: un'ipotesi allo studio è il trasferimento via terra, a condizione di restare in osservazione per i successivi 14 giorni (il tempo di incubazione del virus) in un ospedale cinese di una regione più sicura. Ma la prospettiva di una quarantena non convince i connazionali. Sono una cinquantina gli italiani attualmente presenti nella città focolaio della malattia e in tutta la regione di Hubei. L'ambasciata a Pechino, in raccordo con l'Unità di Crisi della Farnesina, è in contatto con tutti per conoscere le loro intenzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2020 alle 00:05 sul giornale del 29 gennaio 2020 - 709 letture

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