Venerdì Santo, alle ore 20 la Via Crucis a Macerata percorsa solo dal Vescovo e dal Sindaco

2' di lettura 08/04/2020 - A Macerata l’emergenza epidemiologica da Covid-19 non ferma la tradizionale processione del Venerdì Santo. Sarà un cammino di fede che verrà percorso solo e unicamente dal sindaco Romano Carancini e dal Vescovo Nazzareno Marconi, senza quindi alcuna possibilità per i fedeli di partecipare fisicamente al rito religioso ma magari, per chi lo vorrà, assistervi affacciandosi alle finestre.

La processione, che partirà alle ore 20 dal Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria, percorrendo il classico percorso della Via Crucis Giubilare del Centro Storico, raggiungerà la chiesa della Madonna della Misericordia dove ci si affiderà alla Madonna chiedendo la Sua intercessione per affrontare la lotta contro l’epidemia che tante vittime miete.

"È il tempo della fede – interviene il sindaco Romano Carancini - quella nel Cristo che muore e risorge, quella laica nella ragione dell'uomo, del suo spirito solidale, del valore di comunità, della scienza di tutti coloro che ci orientano in questo difficile cammino.
Sono partito da questo pensiero per condividere con il Vescovo di Macerata la necessità di vivere comunque, venerdì sera, la via crucis nella nostra città."

In una forma adeguata al rispetto delle norme dettate in emergenza coronavirus, con la presenza del Vescovo a guidare le tappe verso il Calvario e quella sola del Sindaco a rappresentare Macerata, non si vuole interrompere la tradizione di ricordare la Passione di Cristo con una Via Crucis lungo le strade della città.

"Tutto questo – è ancora il Sindaco – per esprimere: la pietà verso chi ci ha lasciato a causa del coronavirus, la vicinanza alla sofferenza delle persone che hanno contratto la malattia e la gratitudine per il sacrificio di umanità che la comunità sanitaria tutta sta donando alla causa della vita. Mai come oggi quel cammino di passione appartiene a tutti noi, mai come in questo momento ha senso viverlo, mai come in questo tempo dobbiamo credere in un nuovo inizio che solo la Pasqua sa trasmettere".

"Vogliamo vivere questa preghiera – afferma a sua volta monsignor Nazzareno Marconi – portando un crocifisso lungo le strade della nostra città a ricordo e in vicinanza spirituale a tanti crocifissi che oggi soffrono nei letti d'ospedale o stando a casa lontani dai propri cari. Vogliamo chiedere per l'intercessione della Madonna della Misericordia, che da sempre protegge la nostra città a lei dedicata, di abbreviare questo tempo di passione perché giunga anche per la nostra società civile il giorno della piena risurrezione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2020 alle 19:05 sul giornale del 09 aprile 2020 - 183 letture

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