Poker di concerti per la 38esima rassegna di Nuova Musica a Macerata

7' di lettura 16/10/2020 - Definiti i quattro appuntamenti della trentottesima edizione della Rassegna di Nuova Musica firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili.

Dal 20 al 23 ottobre 2020 quattro concerti, con inizio alle 21.15, animeranno la vita cittadina con proposte di assoluto interesse che si auspica confermino, sebbene con le limitazioni imposte dall’emergenza Covid, il successo dell’edizione 2019. Ancora una volta, attraverso la Rassegna di Nuova Musica, a Macerata si incontreranno alcuni dei più importanti esecutori e compositori della scena contemporanea internazionale. La Rassegna è stata presentata questa mattina nel corso di una confrenza stampa alla Sala castigliani della Biblioteca Mozzi Borgetti alla quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura Katuscia Cassetta, Gianluca Gentili direttore artistico della rassegna, Carlo Maria Pesaresi, presidente FORM, Fabio Tiberi, direttore artistico FORM e Pamela Lattanzi, docente Unimc delegata all’orientamento.

“Credo che noi non dobbiamo agire ad un solo livello, in un solo modo, ma in tutti i modi che la nostra energia ci permette. […] Invece di tentare di trovare il ‘modo giusto’ o il ‘modo migliore’ e di discutere all’infinito dobbiamo utilizzare tutti i modi che ci vengono in mente”. Con queste parole di John Cage – è intervenuta l’assessore alla Cultura Katuscia Cassetta – mi fa piacere introdurre il mio intervento. Sono felice di essere presente in veste di assessore alla Cultura della città di Macerata, che oggi presenta la 38. rassegna di Nuova musica la cui storia risale al lontano 1983 grazie all’intuito di un nostro importante ed illustre concittadino, Stefano Scodanibbio che per primo ha avuto la capacità di proiettare verso il futuro la nostra città attraverso una rassegna di musica sperimentale che ha accolto negli anni illustri musicisti e compositori. Tale scelta ha permesso alla nostra città di inserirsi in un contesto internazionale e dare lustro a tutta la comunità ed ai giovani musicisti. Siamo pertanto felici come amministrazione di continuare su questa lunghezza d’onda che ha fatto di Macerata il punto di riferimento della cultura musicale internazionale, non solo con l’importante Macerata Opera Festival ma anche attraverso nuove forme di espressione musicale in un festoso clima di dialogo culturale. Una sperimentazione che come aveva intuito Jonh Cage, sapientemente inserito nel programma, va verso un’estetica che va contro ogni aspettativa ed accostamenti improbabili ma alla ricerca di una serenità profonda, “cambiare significa allontanare la mente di pregiudizi e renderla disponibile ad esperienze diverse da ciò che ha imparato ed accettato acriticamente” affermava. Un cambiamento allegro il suo, non sovversivo fonte di ispirazione per le odierne avanguardie. Nella speranza e con l’augurio che le energie di tutti vengano in aiuto per vivere un momento presente difficile e complicato, ringrazio tutti e auguro a tutti buon lavoro!”

“Alle musiche, e a volte anche alla presenza in città, degli ormai leggendari compositori del ‘900 (Cage, Ligeti, Berio, Xenakis, Riley, Reich solo per fare qualche nome – ha sottolineato il direttore artistico Gianluca Gentili illustrando il programma – la Rassegna ha sempre affiancato quelle di giovani compositori i quali hanno la possibilità di presentare nel nostro festival lavori innovativi e di ricerca. Il proposito di condividere questa ricchezza di linguaggi è centrale nel nostro progetto artistico e la presenza crescente di giovani e studenti ai nostri concerti, e in generale l’interesse che suscitano i nostri programmi, ci fa pensare che ci stiamo muovendo nella giusta direzione.”

“Da sempre la FORM, – ha detto il presidente della Forma Carlo Maria Pesaresi – oltre ad essere protagonista nel mondo della musica sinfonica e lirica ha cercato strade che guardano alla contaminazione e alla contemporaneità e l’ha trovate nella Rassegna Nuova Musica. Con gioia sono qua per rendere omaggio al compositore Stefano Scodanibbio e a Macerata, una città che ci è stata vicina e con la quale abbiamo un rapporto positivo.” A portare i saluti del Rettore dell’Università di Macerata, Pamela Lattanzi docente Unimc delegata all’orientamento: “Sono qui per manifestare e testimoniare l’apprezzamento per la collaborazione con la Rassegna Nuova Musica, un’iniziativa che, da alcuni anni a questa parte, abbiamo condiviso e che va a impreziosire la serie di attività culturali dedicata ai nostri ragazzi. Negli anni scorsi sono stati organizzati alcuni laboratori molto utili per la loro crescita futura ma al momento attuale, a causa delle’emergenza sanitaria, non abbiamo potuto proseguire su questa strada. Non appena possibile riprenderemo i contatti e rafforzeremo questa collaborazione.”

Il concerto inaugurale del festival, martedì 20 ottobre al Teatro Lauro Rossi, è affidato all’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Stefano Pecci e al pianista Fabrizio Ottaviucci. Il programma mette in relazione le musiche di due compositori “storici” della musica moderna e contemporanea: Erik Satie e John Cage. Sebbene di due generazioni diverse, Satie ha sempre rappresentato per Cage una grande fonte di ispirazione e diverse sue opere derivano dalla sua profonda conoscenza del compositore francese. Partendo da due brani per pianoforte di John Cage, Mysterius Adventure e In A Landscape, l’orchestra eseguirà tre inedite trascrizioni delle celebri Gnossiennes di Satie. A seguire l’esecuzione di 4’33” l’opera forse più famosa e discussa del compositore americano e, sempre dello stesso compositore, la breve Suite for Toy Piano, una delle rarissime composizioni scritte per pianoforte giocattolo. Ultimo brano in programma Cinéma (Entr’acte symponique de “Relâche”) di Erik Satie affiancato dalla proiezione del film Entr’acte di René Clair. Secondo appuntamento mercoledì 21 ottobre – sempre al Lauro Rossi – Elio Martusciello e Massimo Pupillo, due dei musicisti più colti e noti della musica “entra-ordinaria” italiana presenteranno un loro progetto originale per il nostro festival: Re-Genesis.

Un concerto di musica elettronica definito dagli stessi autori “opera di ricostruzione e invenzione”. Lo String quartet n.9 del compositore austriaco Georg Friedrich Haas sarà la musica che il Quartetto Maurice (già ospite di altre edizioni della Rassegna) eseguirà la sera di giovedì 22 ottobre sempre in teatro. Il concerto verrà eseguito interamente al buio mettendo così in relazione il suono puro e la sua percezione. Il quartetto è composto da: Georgia Privitera e Laura Bertolino, violino, Francesco Vernero, viola e Aline Privitera, violoncello Per concludere questo primo ciclo di concerti, venerdì 23 ottobre, la Rassegna si sposta negli spazi dell’Asilo Ricci dove il contrabbassista Giacomo Piermatti eseguirà la versione integrale di Voyage That Never Ends di Stefano Scodanibbio. Un onore per il festival omaggiare ancora una volta il suo fondatore nei locali della Scuola Civica di Musica che porta il suo nome.

La 38esima Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio. Si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Come avviene da tempo, anche i concerti del 2020 saranno registrati e trasmessi da Rai Radio3. I biglietti, che hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto), non potranno essere acquistati direttamente al Teatro Lauro Rossi o all’Auditorium Asilo Ricci ma saranno venduti solamente in prevendita alla Biglietteria Sferisterio – piazza Mazzini, 10 a Macerata Tel. +39.0733 230735 boxoffice@sferisterio.it dal martedì a sabato dalle 9 alle 12 e i giorni di spettacolo dalle 17 alle 19.30 oppure sul circuito Vivaticket. Considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2020 alle 21:44 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 156 letture

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