Castelraimondo: inaugurata la mostra Arte e Poesia

mostra arte e poesia 3' di lettura 19/03/2008 -

Sabato scorso è stata inaugurata la mostra \"Arte e poesia\" con opere inedite del pittore matelicese Paolo Gubinelli, in occasione della riapertura del Museo Maria Sofia Giustiniani Bandini, ospitato al piano nobile del castello di Lanciano.



La mostra, allestita nel suggestivo salone degli Specchi comprende opere grafiche inedite dell\'artista, unite alle poesie di Adonis, uno dei maggiori poeti arabi contemporanei viventi, candidato al Nobel. Al taglio del nastro, è seguita una breve presentazione della mostra, il saluto delle autorità, del console francese Bernard Micaud, dello stesso Gubinelli ed il giornalista e scrittore Alessandro Moscè ha recitato alcune poesie di Adonis, intervallate dalle musiche suonate dalla bravissima pianista Nina Feric. Dopo la visita guidata alla mostra e al castello di Lanciano, condotta dal direttore del museo Fabio Montesi, gli ospiti si sono accomodati nel Borgo Lanciano per il buffet. Numerossisima la partecipazione, con il salone delle feste del castello, gremito di pubblico. Ad allietare il pomeriggio, sono stati presenti i figuranti della rievocazione Mogliano 1744, i cui abiti rispecchiano in pieno l\'epoca degli arredi presenti nel castello. “Siamo orgogliosi di poter ospitare questa mostra – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi- ci auguriamo sia la prima di una serie di grandi eventi, che possano far risplendere questo luogo, culla di arte e cultura, valorizzando ancora di più la sua funzione di contenitore culturale”. La mostra, che poi sarà nell\'Istituto Francese di Firenze, resterà aperta sino al prossimo 25 maggio con orario sabato 15.30-18.30 e la domenica e festivi anche al mattino dalle 10.30 alle 12.30.



Biografia dell\'artista

Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l\'Istituto d\'arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l\'importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un\'intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all\'estero.

Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.

In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell\'ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.

Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l\'uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale.

Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati.






Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 marzo 2008 - 878 letture

In questo articolo si parla di cultura, castelraimondo, comune di castelraimondo





logoEV