Tre banche collaborano con la Provincia per il progetto Cina

3' di lettura 19/03/2008 - La Provincia di Macerata ha sottoscritto un protocollo d’intesa con tre Istituti di credito: Banca Marche, Banca Popolare di Ancona e Banca dell’Adriatico-Intesa San Paolo. Esso è finalizzato ad offrire supporto alle aziende maceratesi nelle iniziative di penetrazione del mercato cinese e agli enti del territorio nelle loro azioni di valenza socio culturale che si affiancano alle attività economiche proposte nell’ambito del progetto “Macerata – Cina”.

In rappresentanza di Banca Marche è intervenuto Roberto Toninel, per la Banca Popolare di Ancona Piergiorgio Valchi e per la Banca dell’Adriatico Enzo Pellegrino. Per la Provincia il presidente Giulio Silenzi. Il progetto “Macerata – Cina”, avviato due anni fa dalla Provincia di Macerata, nasce dall’esigenza del sistema economico e produttivo locale di rispondere adeguatamente alla sfida posta dai cambiamenti in atto nella struttura produttiva e commerciale globale e di affrontare nell’ottica giusta le opportunità che la Cina offre. “Con questa iniziativa, che coinvolge più di venti realtà fra associazioni, istituti ed enti – ha spiegato il presidente Silenzi – desideriamo proporre al sistema economico maceratese un diverso approccio al mercato orientale.

Un approccio che sia duraturo nel tempo e in grado anche di attirare capitali. Per noi si tratta di fornire risposta al tentativo di entrare in relazione con un sistema e un Paese di forti potenzialità”.


Gli obiettivi che il progetto “Macerata – Cina” si è posto sono stati costruiti sulla base di chiare indicazioni economiche anche se esso ha preso il via dalla spinta di relazioni culturali offerta dalla figura di padre Matteo Ricci, missionario maceratese, di cui nel 2010 ricorre il quarto centenario della morte avvenuta proprio a Pechino.


Ricci portò in Cina il ‘sapere’ occidentale ed ancora oggi è una figura molto importante” – come ha sottolineato Filippo Mignini, docente dell’Università di Macerata. Lo studioso di padre Matteo Ricci, intervenuto alla conferenza stampa che ha preceduto la sigla del protocollo d’intesa, ha anche aggiunto – “Per i rapporti tra l’Occidente e la Cina, padre Matteo Ricci è senz’altro più importante di Marco Polo, anche se molto meno conosciuto”. All’incontro hanno partecipato pure gli assessori provinciali Daniele Salvi e Paola Cardinali, Patrizia Tambosso, consulente della Provincia per il progetto “Macerata – Cina”, la consigliera provinciale Giovanna Foresi, delegata per lo stesso progetto e Gianfranco Borgani, rappresentante dell’Istituto “Matteo Ricci”.


I fattori strategici del progetto ‘Macerata – Cina’ – ha spiegato Patrizia Tambosso - sono il dialogo con la cultura cinese e l’ampliamento dei contatti, nonché la collaborazione nel territorio tra imprese, loro associazioni, sistema formativo e Università, sistema bancario e istituzioni pubbliche. I settori presi in considerazione e rappresentativi del sistema economico maceratese sono invece: prodotti alimentari e del vino, mobile per la casa, servizi turistici ed alberghieri, servizi di analisi sensoriale, ricerca nelle materie prime agricole e nella riproduzione della razza bovina, calzature e la pelletteria e, infine, settore museale e culturale”.


A questi potranno aggiungersene molti altri per essere supportati e valutati nella loro fattibilità dalle banche con cui la Provincia ha inaugurato una nuova fase di collaborazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 marzo 2008 - 998 letture

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