Matelica torna all\'antico splendore dei Piceni

piceni conf stampa 5' di lettura 18/04/2008 -

Aprirà i battenti sabato 19 aprile alle 18 nella sede di Palazzo Ottoni a Matelica, la mostra Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica, curata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con la collaborazione del Comune di Matelica e fortemente sostenuta dall\'Assessorato alla Cultura della Regione Marche, dalla Provincia di Macerata, dalla Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell\'Esino,  dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e dalla Camera di Commercio di Macerata.





Sono il frutto di vent\'anni di ricerche e scavi archeologici nel territorio comunale di Matelica, i circa 400 reperti protagonisti della mostra \"Potere e splendore: gli antichi Piceni a Matelica\", dedicata al misterioso popolo che visse in quelle contrade dal nono al settimo secolo avanti Cristo.



Un popolo guerriero, ma ricco di soprendenti risvolti sociali, grazie agli scambi culturali e commerciali con numerosi paesi dell\'area mediterranea. Amante delle feste, profondamente legato alla sua terra, alle tradizioni, in cui la donna aveva una posizione di emancipazione ed autonomia, che ricorda quella della società etrusca: è questa l\'impressione che si ha visitando la mostra allestita nei sotterranei di palazzo Ottoni, a Matelica. Elmi, scudi, armi, vasellame, corredi funerari, gioielli, fibule, manufatti in bronzo, reperti provenienti dalla Grecia ed altre zone del Mediterraneo che testimoniano il vasto raggio d\'azione e la profonda capacità di reinterpretare ed accogliere altre culture: tutto questo si trova nelle bacheche arricchite da grandi pannelli esplicativi, che tracciano la sintesi cronologico ed il profilo storico e sociale della vita di questo popolo.


A raccontare la vita degli antichi Piceni sono state le eccezionali scoperte di tombe, in particolare nella mostra si possono ammirare le tombe di due principesse, una rinvenuta in località Crocefisso e l\'altra a Passo Gabella, ed un\'altra di un principe guerriero, sepolto insieme al suo cane, un levriero di cui è stato ritrovato intatto lo scheletro. Alla fine della galleria dei sotterranei, fa bella mostra di se la bella ricostruzione di un carro, e al muro è dipinta la scena di una sepoltura. Il defunto veniva adagiato su un carro da guerra, seppellito con tutte le armi e gli oggetti preziosi, tra cui fibule e bracciali, addosso. Accanto a lui veniva adagiato un ricco corredo funerario, in cui spicca il vasellame e tutti gli oggetti ricollegati al banchetto.


\"Il materiale in mostra - spiega Giuliano de Marinis, Soprintendente per i Beni Archeologici delle Marche - è assolutamente di prima mano e si tratta di dati in grado di cambiare la storia preromana dell\'Italia centrale. La mostra arriva a coronamento di un\'esperienza che dura da più di un decennio e che vede una fortunatissima sinergia tra le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio, che hanno saputo mettere in pratica quella che agli addetti ai lavori è nota come archeologia preventiva\". Modello per lo più inesplorato nella maggior parte delle realtà italiane, l\'archeologia preventiva prevede un\'indagine archeologica sui terreni dove si intende edificare. \"In questo modo, prosegue De Marinis, sono venute alla luce scoperte di importanza assoluta, senza per questo impedire al territorio matelicese di espandersi e svilupparsi, anzi valorizzandolo notevolmente.\"



\"Già numerosi i contatti da parte di paesi del Nord Europa che hanno manifestato interesse ad ospitare in futuro la mostra\" ricorda il Sindaco di Matelica, Patrizio Gagliardi, che aggiunge \"Tutto è pronto per accogliere l\'evento e numerose le iniziative a livello di promozione turistica. Tra le convenzioni più importanti che abbiamo istituito ci sono quelle con lo Sferisterio di Macerata e con le Grotte di Frasassi. Inoltre a livello provinciale è stata valorizzata la rete di siti archeologici, collegati alla mostra attraverso totem e depliant\". La mostra sarà ospitata nei sotterranei di Palazzo Ottoni, un ambiente scelto, ricorda sempre il Sindaco, \"perché molto importante e particolarmente suggestivo. I pezzi, dopo la mostra, andranno ad arricchire il già prezioso patrimonio custodito nel Museo Archeologico della città.\"



Un\'esperienza di buon governo e di proficuo incontro tra le istituzioni. Molti, infatti, gi enti pubblici e privati che hanno sostenuto la mostra. Prima tra tutti la Regione Marche che, come spiega l\'Assessore alla Cultura della Regione, Luigi Minardi, \"da anni investe su Matelica e sul suo territorio, attraverso risorse ed energie, che hanno nell\'importanza dei risultati dal punto di vista scientifico a livello internazionale, il loro primo e fondamentale risultato\". Ma, prosegue Minardi, \"per la Regione Marche è doppia la soddisfazione nell\'inaugurare la mostra Potere e Splendore, che va a confermare la grande importanza dei giacimenti culturali delle Marche, come risorsa tutta da valorizzare. Una regione che può e deve imporsi come terra di cultura e di qualità di vita.\"




ORARI

aprile - giugno

da lunedì a venerdì 10.00/13.00 - 15.00/19.00

Sabato, domenica e festivi 10.00 /13.00 - 15.00/20.00

lunedì mattino (non festivi) chiuso

luglio - ottobre

da lunedì a venerdì 10.00/13.00 - 16.00/22.00

Sabato, domenica e festivi 10.00/13.00 - 16.00/22.00

lunedì mattino (non festivi) chiuso

BIGLIETTI

Biglietto interno euro 7.00

Ridotto e gruppi euro 5.00

I biglietti danno ad uno sconto presso gli esercizi convenzionati

VISITE GUIDATE

Mostra e Città su prenotazione

PROMOZIONE E ACCOGLIENZA

www.scoccogabrielli.it numero verde 800255525

INFO

Comune di Matelica

telefono 0737 781811 - fax 0737 781835

www.comune.matelica.mc.it

Museo Civico Archeologico

Telefono e fax 0737 787244

meuseoarcheo@comune.matelica.mc.it

CATALOGO

L\'Erma di Bretschneider



Foto di Monia Orazi

(le due foto con reperti su fondo nero sono a cura degli organizzatori)








Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 aprile 2008 - 2768 letture

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