Salta l\'accordo tra Banca Marche e Banca Popolare dell\'Emilia Romagna

Banca Marche 1' di lettura 19/07/2008 - B.P.E.Romagna e le fondazioni azioniste di Banca delle Marche (Fondazione C.R.Jesi, Fondazione C.R.Macerata e Fondazione C.R.Pesaro), preso atto delle mutate condizioni di mercato, hanno deciso di sospendere l\'esame di fattibilità del progetto di partnership tra le due banche.

Nel confermare la valenza industriale dell\'operazione oggetto di esame e tenuto conto dell\'affinità delle visioni strategiche, le parti hanno concordato di rimandare la possibile verifica dei presupposti della stessa ad una successiva fase in cui la situazione di mercato si sia stabilizzata.


Nel frattempo, le parti verificheranno eventuali opportunità di collaborazione su specifiche aree di attività.


Fancesco Merloni, azionista di minoranza della banca e portavoce del fronte degli imprenditori marchigiani favorevoli alla cessione della quota di maggioranza ad un patner esterno è critico: \"Si sono perse delle buone occasioni Sono stati fatti passare dei treni e poi il mercato è crollato\".

Da settembre infatti hanno rinunciato prima Intesa San Paolo, già socio di minoranza, poi del Credit Agricole disponibile a mettere sul piatto 1,7 miliardi per il 51% del capitale ed oggi la Popolare dell\'Emilia Romagna che puntava alla maggioranza offrendo ampia autonomia all\'istituto all\'interno del suo gruppo.

\"Le Fondazioni aprano il capitale - insiste Merloni - la banca non può restare così. Il territorio marchigiano è sicuramente in grado di sostenere un aumento di capitale\".






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 luglio 2008 - 932 letture

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