San Severino: turbogas, cauto ottimismo ma è presto per l\'entusiasmo

turbogas 2' di lettura 04/08/2008 - Il comunicato della Giunta regionale riferisce di un generico \"parere negativo\" da comunicare alla conferenza dei servizi dell\'8 agosto a Roma.

Le dichiarazioni di Giaccaglia tendono a sottolineare che: \"allo stato attuale l\'impianto non è compatibile con il Pear\"; ci si lascia la possibilità di futuri sviluppi per il progetto di turbogas a San Severino? Solo quando il Ministero per lo Sviluppo economico avrà formalmente comunicato la chiusura del procedimento si potrà di nuovo tornare a dormire sonni tranquilli.


Il \"Comitato per la Salvaguardia e la valorizzazione della Valle del Potenza\", che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello in tale senso al governatore Spacca, apprende con soddisfazione la decisione– attesa da anni, almeno da quando è in vigore il Pear, e il cui ritardo aveva destato qualche preoccupazione – con cui la Giunta regionale ha deliberato di dare parere negativo sul progetto della centrale Turbogas di San Severino. Si tratta di un altro importante passo verso il diniego dell\'autorizzazione, verso il quale oltre 11.000 cittadini firmatari della petizione avevano manifestato chiaramente la contrarietà.


Tale positivo risultato, oltre alla mobilitazione popolare, si deve anche alla grande determinazione con cui la Provincia di Macerata - con il presidente Silenzi, firmatario della prim\'ora della petizione, e con il grande impegno dell\'assessore Migliorelli – e i sindaci Ricciardi di Pollenza, Martini di San Severino, Santalucia di Treia e Ruffini di Tolentino – cui va la solidarietà del Comitato per il disastroso incendio del Vaccaj – hanno interpretato la volontà dei cittadini e si sono duramente opposti al progetto. Di grande importanza è stata anche la ferma contrarietà espressa dalle associazioni di categoria degli agricoltori. Tuttavia è ancora presto per gridare vittoria. Le voci rincorsesi gli scorsi giorni secondo cui la modifica ed un possibile ridimensionamento del progetto per renderlo compatibile con il PEAR (e con una sua sembra scontata parziale modifica) non consentono ancora di stare tranquilli.


Nel comunicato di alcuni giorni fa della Regione Marche non si parla di chiusura del procedimento autorizzatorio, ma di un parere negativo da rappresentare alla Conferenza dei servizi dell\'8 agosto a Roma. E l\'assessore Giaccaglia tiene sempre in tutte le sedi (si veda la stampa odierna) a precisare che: \"allo stato attuale l\'impianto non è compatibile con il Pear\", linea di comportamento che lascia aperte le possibilità di futuri sviluppi. Solo quando il Ministero per lo Sviluppo economico avrà formalmente comunicato la chiusura del procedimento autorizzatorio avviato il 23 dicembre 2003 e la sua definitiva archiviazione con il NO all\'impianto, a Rocchtta, Passo di Treia, Rambona e dintorni si potrà di nuovo dormire tranquilli…..






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 agosto 2008 - 688 letture

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