Padre Matteo Ricci \'si presenta\' alle Olimpiadi

padre matteo ricci 3' di lettura 06/08/2008 - Un depliant per illustrare la figura del \"Gesuita che amò la Cina\" Tradotto in inglese e cinese, contiene le sentenze del Trattato sull\'amicizia, la prima opera scritta in lingua dal letterato nel 1595

Padre Matteo Ricci e le Olimpiadi. Un connubio interessante e originale, che lega la figura del grande religioso ad un evento sportivo previsto nelle prossime settimane a Bejing-Pechino, dove si trova ancora la tomba del letterato maceratese nato nel 1552.


Si potrebbe sintetizzare con queste parole l\'iniziativa editoriale appena realizzata dal Centro Diocesano \"Padre Matteo Ricci\": un depliant, corredato da immagini e tradotto in inglese e cinese, pensato per far conoscere ancora meglio lo spessore culturale e spirituale del \"Gesuita che amò la Cina\", a cui, nel 2010, verranno dedicate numerose celebrazioni in occasione del 400° anniversario della morte.


Lo scopo, come spiegato dagli ideatori del progetto grafico, è dunque proprio quello di diffondere sempre più, anche nel panorama sportivo, l\'eredità di chi già allora ebbe l\'intuizione di trasmettere al mondo i valori di civiltà e rispetto umano, tra cui l\'amicizia.


E non a caso \"la prima opera che il grande gesuita Matteo Ricci (Li Madou Xitai) scrisse in cinese fu dedicata all\'amicizia, sintesi di una sapienza antica ed universale\", ha osservato monsignor Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata, nella lettera che accompagna il raffinato pieghevole. \"Il fondatore delle missioni cattoliche moderne in Cina - prosegue il presule, molto attento ai lavori di preparazione per il IV° Centenario - volle così iniziare il dialogo con un popolo dalla cultura e dai costumi molto lontani dai suoi, a cui desiderava proporre Colui che chiamò i suoi discepoli non più servi ma amici: Gesù. L\'amicizia è, infatti, sigillo di quanto gli uomini hanno in comune\".


Per tale ragione, quindi, oltre ai cenni biografici, tra i testi sono state inserite anche alcune sentenze estrapolate dal Trattato sull\'amicizia stilato dall\'erudito marchigiano nel 1595.


Il depliant verrà distribuito agli atleti italiani, agli organizzatori, agli spettatori e a tutti coloro che graviteranno attorno alla Città Olimpica ed è stato accolto favorevolmente anche da don Mario Lusek, Direttore dell\'Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport (originario della Diocesi di Fermo), che accompagna a Pechino la squadra olimpica e proprio in questi giorni organizzerà una Santa Messa in onore di Padre Matteo Ricci.


Questa iniziativa rappresenta, pertanto, un piccolo ma incoraggiante segnale alla vigilia dell\'apertura dei Giochi Olimpici su cui non mancano discussioni e preoccupazioni e che, tuttavia, possono e devono restare comunque \"un momento in cui - come ribadito dal Vescovo di Macerata - persone di culture e lingue diverse s\'incontrano accomunati dalla scelta di conseguire una meta attraverso una disciplina non solo fisica, metafora di una ricerca più alta e appagante\".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 agosto 2008 - 1368 letture

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