Sotto il palco della lirica, l\'orchestra.....

orchestra 4' di lettura 07/08/2008 -

La magia dell\'Arena Sferisterio, nelle serate d\'opera seduce lo sguardo degli spettatori, melomani e non. Sul lungo palco, tra giochi di luci, decine di figure si muovono in sintonia, la voce dei cantanti narra le avvicenti storie che fanno da trama ad un\'opera lirica. Da sotto il palco esce la musica, nella buca una sessantina di musicisti dell\'Orchestra Filarmonica Marchigiana, nei loro vestiti neri, suonano le note che rendono magica l\'atmosfera della serata.



Sono il cuore pulsante dello spettacolo, nascosti allo sguardo. Prima di andare in scena, c\'è almeno un mese di dura preparazione. \"Siamo arrivati a Macerata ai primi di luglio - racconta Emanuele Rossini, 36 anni, uno dei collaboratori dell\'orchestra, che suona il violino - le prove sono iniziate il tre luglio, fino al 25, giorno del primo spettacolo. Si prova per cinque ore al giorno. La prima decina di giorni abbiamo provato al cinema Italia, poi direttamente in Arena\".


All\'inizio orchestra, cori e cantanti provano in modo separato, poi si fanno le prove insieme, fino alla prova generale che precede lo spettacolo, con i costumi e la vera scena. Ogni serata inizia allo stesso modo, l\'oboe dà il la all\'orchestra, passando per il primo violino, gli archi iniziano ad accordarsi ed in platea si ode quel piacevole alzarsi del suono, che permette la consonanza tra i diversi strumenti. Ogni opera è diversa dall\'altra, sia per gli aspetti tecnici che per l\'esecuzione. \"Questa è la mia quarta stagione allo Sferisterio - racconta il musicista - l\'opera che mi ha colpito di più è stato il Machbet di Verdi messo in scena lo scorso anno, sia per il tema trattato, il conflitto tra il bene ed il male, sia per la parte tecnica molto complessa, difficile, ma estremamente gratificante da eseguire\".


\"Apprezzo molto anche la Madama Butterfly di Puccini. Dal punto di vista dell\'esecuzione è molto impegnativa la Tosca, con i suoi tre atti, ma anche la Carmen di questa stagione è un\'opera che richiede grande concentrazione, poichè bisogna prestare particolare attenzione ai repentini cambi di tempo imposti, dalla composizione e dalle richieste del direttore\". Il segreto di una perfetta esecuzione è proprio la prestazione d\'insieme dei musicisti. \"Durante la serata il direttore segue i cantanti e fa da collante con l\'orchestra - spiega Emanuele Rossini - ha una responsabilità enorme, deve far comprendere con chiarezza a tutti il tempo da seguire, dove rallentare ed accelerare. La bravura e la competenza del direttore d\'orchestra fa la differenza, come un coach per una squadra, determina il livello dell\'esecuzione. La riuscita complessiva è influenzata dal modo in cui viene diretta un\'orchestra\".


\"Nell\'esecuzione chi non ha competenze tecnica può pernsare sia colpa dell\'orchestra - precisa il violinista - è importante la precisione del gesto del direttore, farsi capire in modo chiaro e netto, in modo da ottenere un livello di insieme ed affiatamento nell\'orchestra che fa la differenza. Un\'altra figura essenziale, è il violino primo, che mantiene il raccordo tra il direttore e l\'orchestra. Deve essere un professionista con una certa competenza tecnica, purtroppo non sempre è così\". A volte succedono piccoli inconvenienti.


\"Dal palco dello Sferisterio a volte, cadono nella buca dell\'orchestra oggetti veloci come un proiettile. Qualche giorno fa, durante le prove della Carmen si è rotta una bottiglia ed è volata di sotto, scheggiando il violino di un collega. Queste sono cose che non devono succedere, denotano poca serietà e rispetto verso i professori d\'orchestra\". La musica è un lavoro quotidiano. \"E\' importante per il singolo musicista avere serietà professionale, per mantenere l\'efficienza tecnica e strumentale ad alto livello. Non basta solo fare concerti, ma prepararsi con scrupolo per mantenere alto il livello tecnico\", spiega Emanuele Rossini.


L\'Orchestra Filarmonica Marchigiana è una realtà importante per chi sogna di vivere di musica, tra Marche e Romagna è l\'unica di un certo livello ad inquadrare i musicisti con contratti regolari. E\' operativa per circa dieci mesi l\'anno, oltre alla stagione lirica di Macerata, in autunno è protagonista nelle stagioni liriche di Jesi ed Ancona, e in occasione della stagione sinfonica, si esibisce in diversi teatri delle Marche, e nelle occasioni speciali come la visita del presidente della Repubblica o del Papa. E\' anche ambasciatrice delle Marche all\'estero. \"Indimenticabile è stato il viaggio in Israele, sia per i luoghi in cui ci siamo esibiti, che per il contesto\", ricorda il musicista.


\"Dare maggiore importanza alla musica nella scuola, come avviene in altri paesi europei, Austria e Svizzera, Germania e paesi dell\'est europeo, con l\'educazione musicale, che facilita la nascita di una cultura specifica e dunque la predisposizione all\'ascolto\", conclude Emanuele Rossini.








Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 agosto 2008 - 871 letture

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