Il Teatro alla Scala, l\'Arena di Verona, lo Sferisterio di Macerata alla luce di nuove strategie sociali e di impresa

sferisterio di notte 4' di lettura 27/08/2008 - Chiunque si diletti su questioni manageriali si domanda se lo Sferisterio di Macerata, o altri contenitori di pubblici spettacoli dello stesso livello di importanza e visibilità, debbano essere relegati alle loro finalità culturali o possano invece costituire anche dei mezzi validissimi per raggiungere degli obbiettivi di crescita economica e sociale in piena regola.

I teatri , le arene , gli Enti Lirici e tutto ciò che ruota intorno all\'arte e alla cultura costituisce normalmente un termometro attraverso il quale degli esperti misurano il livello di civiltà e di progresso di un popolo ; va aggiunto che , nel contempo, soprattutto se ci soffermiamo sul versante politico, più alta è addirittura la spesa in tale settore , maggiore è il prestigio e la considerazione che attorno alla stessa si innesca. I costi che la collettività è chiamata ad affrontare sono di tutto riguardo e sono crescenti ; dal lato economico e manageriale ci si domanda se ci siano dei margini per far si che essi costi non rimangano fine a se stessi, pur dando per certi gli apprezzabili risvolti positivi per l\'immagine ed il prestigio che circolano sul territorio, ma possano costituire invece uno strumento per creare sinergie con le forze economiche ed imprenditoriali che da un territorio si sprigionano e si esprimono sino ai più alti livelli.


Nella maggioranza dei casi la spesa per la cultura non potrebbe che essere fine a se stessa ma quando parliamo di Scala di Milano, Arena di Verona e perché no di Sferisterio di Macerata dobbiamo immaginare esse strutture pubbliche dei veicoli importanti che possono trovare supporto economico e sinergie con le forze sociali ed imprenditoriali che si agitano sul territorio . Ci si domanda che cosa ci sia di difficile nel creare delle Società con capitale pubblico e privato allo scopo di coniugare la lirica o la cultura con le problematiche degli Enti Fieristici e delle Associazioni di categoria degli imprenditori o, più in concreto, con la stessa internazionalizzazione delle imprese o con lo sport e le erigende strutture a ciò dedicate di cui tanto si discute.


E\' certamente più conveniente concentrare risorse e contributi pubblici da utilizzare per fini programmati sulla base di un piano aziendale di interesse pubblico e di interesse privato . Basti solamente immaginare per lo Sferisterio di Macerata un capitale sociale diviso in 50 quote del valore di E. 250.000 0 500.000 ciascuna per avere una società pubblico-privata importante e in grado di catalizzare gli interessi promozionali delle nostre imprese ,degli Enti fieristici e delle stesse Organizzazioni pubbliche di vario genere anche del pubblico spettacolo: volendo, esiste il modo di dare un ulteriore impulso allo spettacolo e all\'arte senza fare leva solamente sulle risorse pubbliche.


E\' necessario che l\'arte e la cultura siano portate a soddisfare soprattutto quel principio etico che è alla loro base e non restare il fuoco di una estate o di pochi momenti e per pochi eletti addossando senza alcuna remora e giustificazione dei costi così esorbitanti che noi tutti conosciamo sulla intera collettività. Diciamo che il campo inesplorato e nuovo da arare e seminare è immenso sol che i politici abbiano il coraggio di immaginare il Teatro alla Scala di Milano, lo Sferisterio di Macerata o altri contenitori di almeno pari importanza, non solamente nelle loro scontate finalità di sempre ma come gancio di traino per altre iniziative di carattere sociale e industriale; non possono restare dei contenitori da sfruttare solamente ad un determinato fine con i costi fuori da ogni logica o regola , ma debbono essere considerati e ritenuti piuttosto degli strumenti idonei per creare e promuovere un qualcosa di molto più impegnativo e vantaggioso per la collettività dovendo essere protesi su vari fronti e versanti della nostra vita civile e sociale .






Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 agosto 2008 - 701 letture

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