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Camerino: cresce la coltivazione dello Zafferano

2' di lettura 03/02/2009 - Prosegue con grande slancio il progetto di recupero della coltivazione dello zafferano nell\'alto maceratese, che coinvolge tra gli altri Università di Camerino, Gal Sibilla, parco dei Sibillini e provincia di Macerata.

Dalle due aziende iniziali, con 40 metri quadrati coltivati a zafferano, in cinque anni si è arrivati a 19 aziende, con circa mille metri quadrati dedicati a questa spezia. A primavera, i produttori di zafferano dei Sibillini, si costituiranno in associazione e daranno vita ad una manifestazione per presentare il loro prodotto.


L\'annuncio è stato dato dal prof.Andrea Catorci del Dipartimento di Scienze Ambientali dell\'Università di Camerino, nel corso di una degustazione di prodotti a base di zafferano all\'hotel Gentile. Le stime dicono che 500 metri quadrati di superficie possono produrre dai 75mila ai 100mila fiori di zafferano, pari a 350- 400 grammi di spezia, per un valore commerciale di circa 20 euro al grammo. \"E\' un\'opportunità interessante per l\'agricoltura montana - ha detto Catorci - poichè consente di utilizzare anche quei terreni marginali, abbandonati a se stessi\". Catorci ha definito il progetto di recupero della coltivazione di questa spezia, una vera e propria \"riesumazione\", dato che in una lettera del 1389, il mercante Paoluccio di maestro Paolo di Camerino, descrive con dovizia di particolari, i suoi consistenti traffici di zafferano tra la marca camerte e Venezia, lasciando supporre, come ha spiegato Emanuela di Stefano, storica dell\'università di Macerata, l\'esistenza di un fiorente commercio.


La spezia dello zafferano si ottiene dai tre stimmi rossi del fiore, di colore violetto, separati manualmente ed essiccati moderatamente nello stesso giorno di raccolta. In cucina il gastronomo Claudio Modesti ha spiegato che per gustare questa spezia, oltre al classico risotto, sono preferibili piatti caldi e con una componente grassa, ad esempio il brodo. Durante la serata è stato fatto assaggiare anche un raro miele allo zafferano, dal sapore decisamente inconsueto.



   

di Monia Orazi




Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 1068 letture

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