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Fondo sociale europeo, strumento di promozione delle politiche del lavoro e non surrogato degli interventi nazionali: “stop” di Bruxelles al Governo italiano

daniele salvi 2' di lettura 03/02/2009 -

La Commissione europea ha respinto la richiesta dell\'Italia di impiegare le risorse del Fondo sociale europeo per finanziare gli ammortizzatori sociali. Tale bocciatura è emblematica dell\'approssimazione con la quale si è mosso il Governo nazionale.



L\'idea di reperire le risorse necessarie per far fronte alla maggiore richiesta di cassa integrazione rimodulando le disponibilità di Regioni e Province, senza alcun intervento aggiuntivo da parte del Governo centrale, ha ricevuto un secco alt, pena la revoca delle risorse assegnate.


\"Il Piano europeo della ripresa economica della Commissione del 26 novembre 2008 e le recenti proposte di modifiche legislative dei regolamenti dei Fondi strutturali -sostiene Bruxelles - incoraggiano l\'utilizzo effettivo, efficiente e rapido delle risorse disponibili, nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria. Non modificano il campo di applicazione degli interventi FSE: esso rimane immutato sia per la programmazione 2000-2006 che per la programmazione 2007-2013\".


Viene, in altre parole, riconfermato che il Fondo sociale europeo è uno strumento finanziario aggiuntivo rispetto agli strumenti d\'intervento nazionali e che promuove politiche attive del lavoro.


In questo momento di difficoltà l\'Europa incoraggia l\'utilizzo effettivo, efficiente e rapido delle risorse disponibili, cosa diametralmente opposta al tentativo di riprogrammarle, il che comporterebbe un allungamento dei tempi d\'intervento, oltre all\'indebolimento di una delle leve su cui puntare per uscire dalla crisi, vale a dire la formazione e l\'investimento sul capitale umano.


Il confronto in atto con le Regioni aveva già segnalato questa impossibilità, oltre alle difficoltà nel rispetto del dettato costituzionale, pur permanendo la disponibilità delle Regioni e delle Province a discutere di come meglio orientare le politiche attive del lavoro in questa fase e rendere più agevole l\'impiego delle risorse in dotazione.


Daniele Salvi

Assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Macerata





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 539 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata


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