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Tolentino adotta una bambina

2' di lettura 03/02/2009 - \"Talune donne, spesso provate da un\' esistenza infelice, vedono in una gravidanza inattesa esiti di insopportabile sofferenza. Quando la risposta è l\' aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne. In realtà, al dolore non si risponde con altro dolore: anche in questo caso esistono soluzioni positive e aperte alla vita, come dimostra la lunga, generosa e lodevole esperienza promossa dall\'associazionismo cattolico\".

Partendo da questo passo essenziale che i vescovi hanno scritto in occasione della 31^ giornata nazionale per la vita la Parrocchia \'Santa Famiglia\' di Tolentino ha aderito da alcuni mesi al \'Progetto Gemma\' dei Centri di Aiuto alla Vita. E proprio domenica 1 febbraio è arrivata una buona notizia. Il 30 dicembre 2008 è nata Silvia e pesa Kg 3,200. La mamma è originaria della Repubblica di Santo Domingo e vive in un paese in provincia di Varese.


Cosa c\' entra tutto ciò? Il fatto è che circa 15 famiglie della parrocchia tolentinate hanno aderito a questa proposta ed hanno deciso di dare un contributo mensilmente; e, visto che la bambina che non \'doveva nascere\' è venuta al mondo, la parrocchia ha deciso di aiutare questa mamma e la sua bambina per un anno ancora. E\' una bella notizia che, iniziata con un \'passa parola\' sta coinvolgendo sempre più famiglie della parrocchia. Il \'Progetto Gemma\' è un\' associazione per l\' adozione prenatale a distanza. Il Progetto Gemma permette di offrire ad una mamma il sostegno economico che le consenta di portare a termine con serenità il periodo di gestazione e la aiuti nel primo anno di vita del bambino.


La parrocchia della Santa Famiglia ricorda che il Progetto Gemma è nato per mettere in collegamento le mamme più bisognose con tutti coloro che desiderano aiutarle: chi aderisce al Progetto praticamente \'adotta\' una mamma e il suo bambino per 18 mesi (gli ultimi 6 mesi di gravidanza e i primi 12 mesi di vita del bambino) versando un contributo al Centro di Aiuto alla Vita che fa da intermediario per la mamma.


   

da Simone Baroncia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 718 letture

In questo articolo si parla di attualità, simone baroncia


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