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Treia: è qui la casa della Lube! Festa per i biancorossi

festa lube 3' di lettura 07/02/2009 - E’ stata una splendida festa “in famiglia”, perché come ha detto il Sindaco Santalucia in un empito di orgoglio cittadino, “La Lube è di Treia non di Macerata”.

A quel punto infatti, gli ospiti di onore se ne erano andati dall’auditorium parrocchiale di S. Maria in Selva, organizzato degnamente dal Parroco don Giuseppe Branchesi, per ospitare la Coppa-Italia e i suoi conquistatori, i campioni della Lube-Banca Marche. A far corona intorno a Fefè De Giorgi, al “Re di Coppa” Igor Omrcen, Martino, Corsano e tutti gli altri (unico assente giustificato per influenza Vermiglio ) sono intervenuti il vescovo di Macerata Mons. Claudio Giuliodori, il presidente della Provincia Giulio Silenzi, il vie Vitali, il Presidente di Banca Marche Lauro Costa. Mons. Giuliodori ha ricordato con soddisfazione di essere titolare della maglia n. 1 della Lube ( consegnatagli all’inizio del campionato ) e ha garantito che sarà presente a Praga alle finali della Champions League.


“Mi ero un po’ preoccupato all’inizio dell’anno – ha detto il vescovo - quando c’è stato un po’ di appannamento, ma poi grazie a Dio e soprattutto a voi tutto è tornato a splendere con la conquista di questo meraviglioso trofeo”. Una grande , trascinante festa nel nome dell’amicizia e della… polenta. Don Branchesi infatti è il presidente del’Associazione Culturale Polentari d’Italia e, quasi presagendo il trionfale epilogo dell’impresa Coppa-Italia, aveva fissato da tempo l’appuntamento con la squadra. “Un festa in famiglia, una festa personalizzata” – ha detto la Presidente Simona Sileoni,- che ha poi galvanizzato i suoi indicando i prossimi appuntamenti: coppa dei campioni e soprattutto scudetto. “E’ una squadra tosta, completa: per tutti sarà difficile aver ragione di noi” – ha esclamato Fefè De Giorgi. E Fabio Giulianelli, l’ AD: “ Che grande gioia, a Forlì!”. Rivolto ai giocatori: “Trasmettete energia e volontà, non siete solo fuoriclasse ma persone vere! In questi miei 18 anni a far squadre, questo è uno degli anni più belli. Ha ragione don Giuseppe: è emerso in voi uno stile di familiarità che è risultato vincente”. Il rito del taglio della torta a conclusione di una cena a base di polenta e tagliatelle a cura delle “polentare” di S. Maria in Selva.


“Nel ’98 facemmo concorrenza alla grande festa della Lube, campione d’Italia nel 2006” – dice don Giuseppe con giusto orgoglio ricordando il Raduno nazionale dei polentari a Treia, 11 anni fa. Una festa che si spera possa ripetersi quest’anno con il bis dello scudetto. La fiducia nel grande slam è emerso nel corso della riuscitissima festa in famiglia. ( “In fondo di coppe Italia ne abbiamo vinte quattro” ha detto Luciano Sileoni). L’appuntamento dunque è fissato in piazza a Treia a fine campionato. E prima del prossimo, la promessa è per una partita spettacolo, subito dopo la sagra della polenta a S. Maria in Selva, naturalmente!


   

da don Giuseppe Branchesi
Parroco S. Maria in Selva - Treia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 febbraio 2009 - 1057 letture

In questo articolo si parla di attualità, treia, don Giuseppe Branchesi


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