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Tolentino: ricordando il Giorno della Memoria

3' di lettura 08/02/2009 - Il Comune di Tolentino e la sezione Anpi di Tolentino hanno organizzato venerdì 30 gennaio scorso, in occasione del Giorno della Memoria, un viaggio nei luoghi della comunità ebraica di Roma, Museo Ebraico, Tempio Maggiore, Tempio Spagnolo e ghetto, al quale hanno partecipato gli studenti dell\'I.P.I.A.  e quelli del Liceo Scientifico dell\'Istituto Filelfo accompagnati rispettivamente dalle professoresse Luciana Mariani e Assunta Massaro, dall\'Assessore all\'Istruzione Alessandro Bruni e da una delegazione dell\'Anpi guidata dal presidente Lanfranco Minnozzi.

La Commemorazione ha offerto agli studenti degli Istituti Superiori del territorio la possibilità di studiare direttamente un triste spaccato di storia contemporanea - che ha visto in tutta l\'Europa, per la costituzione del nuovo Stato Nazista, morire 6 milioni di ebrei di cui un milione e mezzo erano bambini - senza l\'ausilio del manuale di testo e della lezione frontale del docente grazie alla partecipazione di Lorella Ascoli.


Questa, presso il Centro di Cultura Ebraica di Roma, con grande commozione di tutti - ragazzi e adulti - ha raccontato la storia della sua famiglia dopo l\'emanazione nell\'Italia fascista delle leggi razziali del 1938, della deportazione del padre ebreo prima nel campo di Fossoli e poi come prigioniero politico in quello di Hannover, del rastrellamento del ghetto di Roma, effettuato il 16 Ottobre 1943 della famiglia materna, della fuga della madre nella nativa Perugia, del fortunoso ritorno a casa del padre alla fine della Seconda Guerra Mondiale e delle difficoltà di integrazione conseguenti la perdita di identità, la disgregazione familiare e il trauma della sopravvivenza alle atrocità vissute nei campi KZ. Dopo il dibattito sorto intorno alla sua significativa testimonianza la signora Ascoli ha guidato il gruppo presso il Museo Ebraico, che è ospitato nel complesso monumentale del Tempio Maggiore dal 1960, anno della sua fondazione, dove i ragazzi hanno potuto ammirare magnifici oggetti d\'arte e preziosi documenti che raccontano la storia bimillenaria degli ebrei di Roma, le relazioni fra gli ebrei e la città, il contributo della Comunità Ebraica di Libia arrivata nel 1967, le feste dell\'anno e del ciclo della vita che scandiscono il tempo dell\'ebraismo (Shabbàth, Pésah, Rosh Ha Shanà, Kippùr, Succòt etc..).


La visita si è poi estesa alla Sinagoga Spagnola e al Tempio Maggiore per chiudersi con una passeggiata nel ghetto, cioè nella parte antica soprattutto tardo ottocentesca (posteriore alla sua apertura avvenuta in epoca risorgimentale con la breccia di Porta Pia). I ragazzi, attenti a tutte le spiegazioni e rispettosi della sacralità dei luoghi, hanno mostrato con la loro voglia di conoscere per capire che la storia contemporanea non è affatto né noiosa, né inutile, da studiare anzi serve per costruire una società migliore, fondata sul rispetto dell\'altro, delle identità e dei diritti umani della convivenza civile. E, dal canto loro, le istituzioni promotrici di tale esperienza culturale si erano riproposte di raggiungere un obiettivo alto: investire sui giovani perché la coscienza dei singoli non abbracci più il delirio di onnipotenza di una nazione ma il desiderio di shalòm, pace e giustizia sociale.


   

da Simone Baroncia




Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2009 alle 15:50 sul giornale del 09 febbraio 2009 - 840 letture

In questo articolo si parla di attualità, simone baroncia


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