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Un plauso al futurismo

1' di lettura 10/02/2009 -

Per il centenario del Manifesto di Martinetti, suggeriamo di entrare nei locali del Ced della Provincia per ammirare il dipinto che il futurista Bruno Tano ha lasciato sulla parete dei locali dove si stampava il settimanale \"Azione fascista\"



Un inno alla fotocomposizione che parte da una tastiera e sale su colonne in maniera fasciforme, in una sorta di tavolozza. Siamo nel 1937 quando il fondatore del Gruppo Boccioni dipinge questa dinamica composizione di tavolozza/ menabò, circondata da ciminiere di fabbriche e navi. Non c\'è dubbio che i futuristi portarono a Macerata una gran vivacità che finì con la Seconda Guerra Mondiale. Basta uscire da questo locale per provare il disgusto di una città in declino: cavi elettrici volanti, bacheche abbandonate e deiezioni di piccioni un po\' ovunque. E visto che siamo blasonati con un suffissoide buffo quale \"Città della pace\" viene voglia di ripetere il grido di Martinetti e degli arditi: \"Viva la guerra unica igiene al mondo\".


   

da Gabor Bonifazi
architetto






Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2009 alle 18:56 sul giornale del 10 febbraio 2009 - 980 letture

In questo articolo si parla di cultura, macerata, gabor bonifazi, architetto


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