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Scienza & Vita: mai più una morte per fame e per sete

eluana englaro 2' di lettura 12/02/2009 - \"Mai più. Mai più. Mai più… in Italia una persona viva dovrà essere mandata a morte per fame e per sete\". E\' questo l\'appello lanciato dall\'Associazione Scienza & Vita, ripreso anche dal Coordinamento provinciale dell\'Associazione all\'indomani dell\'improvvisa morte di Eluana Englaro.

\"In queste ore di profondo dolore, in cui l\'opinione pubblica è frastornata e smarrita, occorre riprendere il filo della ragione. A cominciare dal respingere tutte le interpretazioni che collegano la morte di Eluana per eutanasia al crollo del valore della vita come \'bene indisponibile\'. Troppi, in queste ore, sottolineano che la morte di Eluana segnerebbe un \'cambio di civiltà\' in grado di oscurare definitivamente il valore della vita in sé.


E che dunque si affermerebbe un nuovo ordine di giudizio, quello della \'qualità della vita\'. Noi inorridiamo davanti a queste affermazioni e ribadiamo che in Italia esiste un \'partito dell\'eutanasia\' che va combattuto con le armi della ragione, della cultura, dell\'educazione e dei valori. In questo siamo incoraggiati dalla consapevolezza che il popolo italiano ama la vita e saprà distinguere fra quanti davvero si battono per la sua tutela e quanti, invece, cercano l\'orribile scorciatoia della morte per fame e per sete per affermare il principio dell\'autodeterminazione assoluta, al di fuori di ogni vincolo di relazione umana.


A questo punto nel porgere alla famiglia Englaro le doverose e sentite condoglianze per la scomparsa di Eluana, ci auguriamo che il suo papà Beppino sappia sottrarsi alla tentazione di farsi testimonial del partito dell\'eutanasia. Sarebbe l\'ultima, orribile offesa alla povera Eluana\". E il vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, scrive sul numero di Emmaus una lettera ad Eluana Englaro: \"La vita ti ha riservato prove tremende, ma non meritavi la condanna a morire di fame e di sete. Siamo tristi per la tua morte, ma anche perché si è ancor più incrinata per tutti la speranza di poter vivere in una società che davvero ama, serve e difende la vita dal suo concepimento al suo termine naturale\".


L\'augurio del vescovo è che \'il sacrificio\' di Eluana \"non sia stato vano e che la coscienza profondamente scossa del nostro Paese si traduca in un sussulto di vera civiltà e si arrivi ad una legge che sappia garantire in modo inequivocabile il diritto alla vita, prima che falsi diritti, idee distorte di libertà e forme improprie di pietà, determinino l\'eutanasia delle menti e dei cuori\".


   

da Simone Baroncia




Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2009 alle 19:21 sul giornale del 12 febbraio 2009 - 692 letture

In questo articolo si parla di attualità, eluana englaro, simone baroncia


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