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Tolentino: nuove vie, arriva Via dei Senzatetto

4' di lettura 12/02/2009 - Dando seguito alle norme per il mutamento del nome delle vecchie strade e piazze comunali, alla toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei ed all\'ordinamento delle anagrafi della popolazione residente, il Comune di Tolentino ha ritenuto opportuna la necessità che anche in anagrafe (in analogia al censimento che prescrive l\'istituzione in ogni comune di una sezione speciale \'non territoriale\' nella quale vengono indicati e censiti come residenti tutti i \'senza tetto\') venga istituita una via, territorialmente non esistente, ma conosciuta con un nome convenzionale dato dall\'Ufficiale di Anagrafe.

In questa via verranno iscritti con numero progressivo dispari sia i \"senza tetto\" risultanti al censimento, sia i \"senza fissa dimora\" che eleggono domicilio nel comune, ma che in realtà non hanno un vero e proprio recapito nel comune stesso\" e che tale area di circolazione possa essere utilizzata per altre simili necessità, ma, se al di fuori dei casi sopra detti, con i numeri progressivi pari.


Pertanto anche a Tolentino si è provveduto alla denominazione di un\'area di circolazione territorialmente non esistente, come via \'senza fissa dimora\'. Inoltre una via posta all\'interno dell\'area di pubblica circolazione del PIP intercomunale delle Grazie, viene intitolata a Giuseppe Impastato, proseguendo nell\'intenzione di dedicare alcune vie alle vittime delle mafie, iniziando ad intitolarne una a Giuseppe Impastato. Frequenta il Liceo Classico di Partinico ed appartiene a quegli anni il suo avvicinamento alla politica, particolarmente al PSIUP, formazione politica nata dopo l\'ingresso del PSI nei governi di centro-sinistra. Assieme ad altri giovani fonda un giornale, \'L\'Idea socialista\' che, dopo alcuni numeri, sarà sequestrato: di particolare interesse un servizio di Peppino sulla \'Marcia della protesta e della pace\' organizzata da Danilo Dolci nel marzo del 1967.


Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra \'rivoluzionaria\', verificatasi intorno al 1977, porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un\'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l\'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.


In considerazione del fatto che sono attualmente in fase di realizzazione alcune lottizzazioni residenziali e produttive per le quali strade sono necessarie individuare le rispettive denominazioni toponomastiche, la Giunta comunale ha deliberato di emanare i seguenti indirizzi in materia di assegnazione della denominazione ad aree pubbliche o ad uso pubblico e del numero civico alle abitazioni: la Commissione consiliare affari istituzionali, su richiesta del servizio Servizi Demografici, in base alle previste esigenze di assegnazione di denominazione di vie, piazze, ecc., predisporrà uno o più elenchi contenenti i nomi (con i relativi curricula o relazioni) attribuibili in base alle zone topografiche.

La Giunta comunale, nell\'ambito degli elenchi così predisposti e valutando eventualmente le priorità indicate dalla Commissione, sceglierà la denominazione da assegnare alle aree che ne hanno bisogno. La Giunta comunale provvederà comunque, indipendentemente dagli elenchi, a denominare aree pubbliche in caso di urgenza o nel caso in cui l\'assegnazione del nome sia relativa a zone topografiche per cui non sono stati formati elenchi. Ai fini dell\'assegnazione delle denominazioni e dei numeri civici, l\'area Urbanistica, subito dopo la sottoscrizione della convenzione di lottizzazione residenziale o produttiva o altro analogo atto, trasmette all\'ufficio servizi demografici la richiesta di assegnazione toponomastica con indicazione cartografica delle aree da denominare.


I servizi demografici predispongono la proposta di deliberazione per la Giunta comunale e dopo la deliberazione e l\'ottenimento dell\'autorizzazione da parte della Prefettura, come richiesto dalle norme, comunicano all\'area Urbanistica le nuove denominazioni, la quale procede all\'assegnazione della numerazione civica secondo il progetto presentato, integrandola successivamente, ove necessario. L\'intenzione dell\'Amministrazione comunale, prima dell\'effettiva assegnazione della denominazione di vie e aree cittadine, è quella di coinvolgere i cittadini, le associazioni per far in modo che la scelta risulti effettuata da un base più ampia e con il coinvolgimento dei residenti delle zone interessate.


Contemporaneamente a questo, si rende necessario disegnare un processo che consenta di attribuire la denominazione alle strade cittadine (e l\'assegnazione dei numeri civici) prima che avvenga effettivamente l\'insediamento di abitanti o di ditte nelle stesse aree, in quanto ciò consente la variazione di residenza o di sede in modo più semplice, immediato e meno costoso.

   

da Simone Baroncia




Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2009 alle 19:14 sul giornale del 12 febbraio 2009 - 689 letture

In questo articolo si parla di attualità, simone baroncia


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