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Matelica: Gene Gnocchi fa ridere con intelligenza al Piermarini

2' di lettura 13/02/2009 - Con questo spettacolo Gene Gnocchi - il comico e scrittore, al secolo avvocato Eugenio Ghiozzi, classe \'55 - , facendo finta di ripercorrere asetticamente un\'esistenza - in realtà mette a nudo e risolve il dilemma fondamentale della vita quotidiana: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e mangiare dopo?

Dopo un consulto medico e il susseguente esame diagnostico eseguito da lui medesimo, un anziano individuo della middle-class riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento. Rileggendo col pubblico quella lastra grigia si accorge che la sua vita è caratterizzata da piccole cose, minuzie, facezie, il baluginìo della squama di un cefalo, il rumore del vento che si incanala tra i dirupi, quella volta che entrando in un autolavaggio fu rapito dalla mafia, quell\'altra volta che Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, l\'altra volta ancora che partecipando al concorso di bellezza per l\'uomo più bello del mondo si rese conto che i partecipanti erano solo due, lui e il suo gemello bello.


Ma che tipo è il protagonista? «È un uomo affetto dalla sindrome del tenersi tutto dentro, ma cataloga ogni suo gesto. La scena è una parete di faldoni che registrano le azioni.
Autori io, Francesco Freyrie e Ugo Cornia, regia Massimo Navone», dice lo stesso attore.

La storia più bella (e l\'esperienza più finta)? «Vengo scelto da Almodóvar per un film al Polo Nord». La più brutta? «Perdo un Guinness con Berlusconi ».



Con questo spettacolo Gene Gnocchi ha dimostrato ancora una volta di essere un comico intelligente, capace di portarci in viaggi dalla scrittura fantastica, allucinanti e ironici, ma conditi di quella irriverente imprevedibilità che spiazza anche i più smaliziati, senza ricorrere ai luoghi comuni del quotidiano e alla loro oramai sfruttata esposizione.



Un ora e mezza di monologo, che ha avuto dei cali di ritmo, ma anche delle storie incredibili, frutto di una lucida estemporaneità e fine acutezza nel saper trasformare anche le storie banali o i personaggi più strampalati in scenari quasi credibili. Uno spettacolo che ha saputo coinvolgere il pubblico di Matelica accorso numeroso al richiamo del personaggio televisivo.
Prossimo appuntamento sabato 14 marzo con Pasticceri, spettacolo comico e poetico allo stesso tempo. Due fratelli pasticceri che nel loro laboratorio si raccontano e cucinano i dolci poi offerti al pubblico.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2009 alle 17:11 sul giornale del 13 febbraio 2009 - 779 letture

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