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Milo Manara venerdì a Macerata, accademico honoris causa

7' di lettura 13/02/2009 - Venerdì prossimo, 20 febbraio alle 10, Milo Manara, sarà insignito del titolo di accademico honoris causa e del premio Svoboda al talento artistico e creativo, all\'Accademia di Belle Arti di Macerata

Una visita di quelle che fanno epoca, quella di venerdì 20 febbraio a Macerata. Alle ore 10 in punto, all\'auditorium Svoboda dell\'Accademia di Belle Arti, entrerà Milo Manara, per il conferimento del titolo di accademico honoris causa e del premio Svoboda al talento artistico e creativo, assegnato dall\'Accademia di Belle Arti di Macerata.

Un nome importantissimo nel mondo del fumetto, il cui stile dalla sensualità esaltante ha fatto scuola. Le storie erotiche e poliziesche, il tratto inconfondibile, ne hanno decretato l\'apprezzamento unanime in molti paesi del mondo.

Ecco una panoramica biografica dell\'artista, tratta da Wikipedia:

Maurilio Manara detto Milo (Luson, 12 settembre 1945) è un autore di fumetti italiano, conosciuto in Italia e all\'estero per il fascino sensuale delle sue tavole.


Carriera

Terminato il liceo artistico e iscrittosi alla facoltà di Architettura a Venezia, si è avvicinato alla pittura debuttando nel mondo del fumetto a fine anni sessanta come autore di storie erotico-poliziesche sulla collana Genius, tematica ripresa subito dopo in Jolanda de Almaviva, serie sexy di grande successo.

Dopo alcuni lavori realizzati per il mondo dei giovanissimi (Il Corriere dei ragazzi, 1974) Manara inizia prestigiose collaborazioni.

Sul versante satirico, risale a metà anni Settanta la realizzazione, con Silverio Pisu, della rivista Telerompo. Sempre per la sceneggiatura di Pisu pubblica su Alterlinus (1976) Lo scimmiotto. Altre importanti collaborazioni di Manara sono quelle con Larousse (per una Storia di Francia a fumetti, La scoperta del mondo e La Cina) e Mondadori (tre episodi della Storia d\'Italia a fumetti di Enzo Biagi). Con Pedro Almodovar (Parigi, 1993), ha collaborato per La feu aux entrailles. Altre sue storie: Il profumo dell\'invisibile (1986), Candid Camera (1988), L\'uomo delle nevi (1979), su testi di Alfredo Castelli, all\'interno della collana Bonelli Un uomo, un\'avventura, Giuseppe Bergman (1980), sequel del primo episodio pubblicato in Francia e Belgio), e il western Quattro dita (l\'uomo di carta), anche questo per Bonelli.

Su testi di Hugo Pratt, suo modello, Manara ha disegnato sulla rivista Corto Maltese il racconto Tutto ricominciò con un\'estate indiana, considerato uno dei suoi capolavori. L\'esperienza con Pratt si è ripetuta poi anche per El Gaucho.

Con l\'espandersi della comunicazione multimediale, la sua attività si è diversificata orientandosi anche verso la realizzazione di vignette per campagne pubblicitarie e contributi per Internet; di Manara la rivista per adulti Playmen ha pubblicato in Italia Il Gioco, versione uno (1983) e due (1991). Infine del 1996 la realizzazione del primo CD-ROM su una sua storia, Gulliveriana, seguito - 1997 - da Il gioco del Kamasutra. All\'inizio del XXI secolo ha realizzato, fra l\'altro, Tre ragazze nella rete, Fuga da \"Piranesi e Quarantasei, storia che vede come protagonista Valentino Rossi. Nello stesso periodo ha iniziato una collaborazione con la DC Comics per la sua sottoetichetta Vertigo, realizzando la storia di Desire per il progetto The Sandman Endless Nights, mentre è di prossima pubblicazione il volume Marvel Comics intitolato Girls on the run, scritto da Chris Claremont ed incentrato sulle protagoniste femmininili degli X-Men.[1]

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Un ritratto di Milo Manara

Manara e Fellini

Milo Manara era legato da una forte amicizia a Federico Fellini. I due si incontrarono per la prima volta nel 1985, mentre Fellini stava girando Intervista, il suo penultimo film. A far conoscere i due fu il giornalista Vincenzo Mollica, grande esperto di fumetti e critico cinematografico. Subito naque l\'idea di realizzare un fumetto, un manifesto, una storia che unisse due dei maggiori artisti italiani, un maestro del disegno e un maestro del cinema. Da prima Manara realizzò il manifesto dello stesso Intervista e poi, per il soggetto e la sceneggiatura dello stesso Fellini, due storie a fumetti, un film \"da fare\", Viaggio a Tulum e un \"film mai fatto\", Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet. Seguirono diverse illustrazioni e un manifesto, quello de La Voce della Luna, l\'ultimo film di Fellini.

Opere

Fumetti d\'avventura (soggetto e sceneggiatura di altri autori)

Fumetti erotici; fumetti con soggetto e sceneggiatura di Manara

(Dove non indicato, soggetto, sceneggiatura e disegni sono di M. Manara)

  • 1969: Genius
  • 1970-74: Jolanda de Almaviva (soggetto e sceneggiatura di Roberto Renzi, Gaburro & Gramegna)
  • Giuseppe Bergman:
    • 1978: H.P. e Giuseppe Bergman
    • 1980: Un autore in cerca di sei personaggi
    • 1982: Dies Irae (Le avventure africane di Giuseppe Bergman)
    • 1988: Sognare forse... (Le avventure asiatiche di Giuseppe Bergman)
    • 1999: A riveder le stelle
    • 2004: L\'odissea di Bergman (Le avventure metropolitane di Giuseppe Bergman)
  • 1979: Alessio, il borghese rivoluzionario
  • 1981-82: L\'uomo di carta
  • 1983: Il gioco
  • 1985: Il profuno dell\'invisbile
  • 1988: Candid Camera
  • 1996: Gulliveriana
  • 1997: Appuntamento fatale (Ballata in si bemolle)
  • 1998: Kamasutra
  • 1999: L\'asino d\'oro
  • 2000: Rivoluzione
  • 2000: Tre ragazze nella rete
  • 2002: Fuga da Piranesi
  • 2006: Quarantasei (di M. Manara e Valentino Rossi)

   

di Monia Orazi






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2009 alle 16:57 sul giornale del 13 febbraio 2009 - 7681 letture

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