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Monte Cavallo: tasso trovato morto lungo la strada

3' di lettura 13/02/2009 - Da un paio di giorni, un esemplare di tasso morto, dal peso stimabile in una quindicina di chilogrammi, fa mostra di sè lungo il ciglio della strada, in località Abbazia di San Benedetto a Monte Cavallo. Finito lì probabilmente in seguito ad un incontro ravvicinato con un\'auto.

A segnalarlo alcuni passanti. E\' molto raro riuscire a vedere dei tassi, una specie protetta da più di trent\'anni, di cui è vietata la caccia. L\'animale in inverno non va in letargo ed è conosciuto nella tradizione popolare per l\'impiego in molteplici settori del suo pelo piuttosto robusto, usato per pennelli, ma anche come \"scacciamalocchio\". Un piccolo ciuffo di peli legati da un nastro rosso, sono un piccolo portafortuna, usato specie per i bambini.


Sono tre i pericoli che mettono a rischio la sopravvivenza dei tassi: la distruzione dei boschi, la presenza dei cinghiali ed il comportamento notturno di questo animale. Questi animali percorrono abitualmente diversi chilometri ogni notte in un territorio che arriva a 200 ettari e che, in ambiente montano, si estende da monte a valle. Lo scopo di questi spostamenti è la ricerca di cibo. Tutto ciò implica spesso l\'attraversamento di strade asfaltate, con evidente pericolo di investimenti.

Il tasso è un animale tozzo delle dimensioni di un cane di media taglia.
Il peso varia da 9-20 kg per il maschio e 6.5-14 kg per la femmina.
E\' il solo rappresentante della famiglia dei mustelidi ad avere un\'aria tozza: corpo massiccio, zampe robuste e coda corta. La pelliccia (grigia, fatta di lunghi peli radi) ricopre tutto il corpo. La testa è bianca, con due righe nere evidenti, che partono leggermente sopra il muso inglobando occhi ed orecchie e che rendono questo animale inconfondibile. La punta delle orecchie è bianca.


Il tasso è diffuso in tutta la penisola ma non in Sicilia e in Sardegna.
Abita sia il bosco deciduo che le zone con pascoli aperti, ma è più abbondante dove sono presenti ambedue gli habitat. Per quanto riguarda la distribuzione altitudinale non si estende significativamente oltre la linea degli alberi. I tassi sono più sociali degli altri mustelidi. Essi occupano tane composte da estesi sistemi di passaggi sotterranei con parecchie uscite all\'aperto. Queste sono usate e spesso allargate da successive generazioni (anche per centinaia di anni) e quindi ne risulta una grande quantità di detriti accumulati davanti all\'entrata. La più grande tana di Europa risulta occupare un territorio di mezzo ettaro. Ogni entrata ha un diametro di circa 20 cm e il grande accumulo di terra che ha davanti e che la rende facilmente riconoscibile, contiene solitamente dei caratteristici peli bianchi e neri. Il tasso è di abitudini prevalentemente notturne.


Ha uno spettro alimentare molto ampio; è onnivoro in estate-autunno, diventa carnivoro d\'inverno, quando si dedica quasi esclusivamente alla ricerca dei vermi di terra (può mangiarne da 100 a 200 in una sola notte). Si ciba occasionalmente anche di insetti (scarabei stercorari, vespe e carabi), molluschi, arvicole, talpe, conigli, rane, carogne e vegetali (bulbi, frutti, piante erbacee, ghiande, funghi). Esplora minuziosamente l\'ambiente col naso a terra e zigzagando in tutte le direzioni alla ricerca del cibo. Il tasso è meno attivo negli inverni freddi ma non va in letargo


L\'accoppiamento ha luogo tra gennaio e marzo e, soprattutto in primavera, ma la gestazione viene ritardata di 10 mesi e i piccoli nascono verso l\'inizio dell\'anno successivo, per lo più in febbraio.
Le femmine possono essere coperte da più di un maschio dello stesso clan ed hanno una sola figliata all\'anno, di 2-4 piccoli. Possono vivere fino a 20 anni.


   

di Monia Orazi






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2009 alle 16:51 sul giornale del 13 febbraio 2009 - 3989 letture

In questo articolo si parla di attualità, monia orazi


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