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Rifiuti: la protesta corre su Facebook

rifiuti 2' di lettura 13/02/2009 -

In questo ultimo periodo Facebook sta ottenendo molta attenzione sia da parte degli appassionati della comunicazione virtuale tramite internet che della cosiddetta società civile, in quanto rappresenta un modo facile e \"democratico\" di comunicare e di esprimere le proprie opinioni.



A tal proposito da una settimana è attivo un gruppo di discussione su \"Manteniamo pubblico il sistema dei rifiuti in provincia di Macerata\". Ad oggi sono oltre 430 gli iscritti tra cui ci sono personaggi dello spettacolo, della cultura e della politica. Da sottolineare l\'iscrizione trasversale di cittadini di diversi schieramenti politici che propongono al Consiglio regionale una legge che metta al riparo la gestione dei rifiuti in provincia di Macerata da interessi privati. Tutti sono invitati ad iscriversi e ad esprimere la propria opinione a riguardo.


Il significato del gruppo di discussione è spiegato così dal gruppo di Facebook: \"La difesa dell\'ambiente non dovrebbe essere una questione politico/ideologica ma una priorità per tutti quelli che hanno capito che c\'è un limite allo sfruttamento delle risorse del pianeta oltre il quale non si può andare. Sull\'ambiente si può speculare in diverse maniere, parliamo ora dello smaltimento dei rifiuti urbani... A seguito di direttive CEE (direttiva europea Bolkestein) e decreti italiani (Decreto Legge Bersani e Lanzillotta) tutti i servizi devono essere messi nella logica del libero mercato tramite gare ad evidenza pubblica (e se il tutto fosse condito da una forte etica morale ci potrebbe anche stare) questo perchè sembra che l\'efficienza appartenga al solo mondo dei \'privati\' (in diverse nazioni europee non sono d\'accordo).


Ora la domanda che mi pongo è questa...ma se in provincia di Macerata abbiamo un sistema di gestione rifiuti per il quale paghiamo tariffe tra le più basse in Italia e tramite il quale abbiamo raggiunto quasi il 50% di raccolta differenziata (il sistema porta a porta oltretutto sta creando nuovi posti di lavoro) e sul quale abbiamo strumenti di controllo diretti (personali) o tramite i nostri amministratori locali… Chiediamo alla giunta regionale (tra l\'altro già morosa nei tempi) di approvare una legge che nomini ATO (ambito territoriale ottimale) non l\'ente provinciale di Macerata (che poi inevitabilmente per legge dovrebbe mettere tutto a gara) bensì il già costituito da 30 anni Consorzio dei Comuni del Maceratese (aderiscono tutti e 52) che avrebbe invece la possibilità di procedere all\'affidamento \"IN HOUSE\" cioè di mantenere il sistema di gestione rifiuti sotto il controllo pubblico\"


   

da Simone Baroncia




Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2009 alle 19:43 sul giornale del 13 febbraio 2009 - 677 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, simone baroncia


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