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Musicultura: giovedì premio Sisme a Erica Mou

8' di lettura 14/02/2009 - E nella chat della web tv che ogni sera manda in diretta le Audizioni Live, insieme alla blogger Alessandra Carnevali di Festival.Blogosfere.it anche Paolo Giordano, giornalista e critico musicale de Il Giornale

Lunga e intensa la serata di giovedì 12 febbraio per le Audizioni Live di Musicultura, che hanno ospitato ben sei concorrenti, anziché cinque come solito: un artista infatti, Renato Mastroianni, ha dovuto anticipare la sua esibizione, prevista per domenica 15 febbraio.


Nonostante la tarda ora, il pubblico in sala e quello via internet ha seguito le performance dei concorrenti fino alla fine.


Tra le curiosità della web tv, curata da Fabio Curzi e Antonio De Luca, in queste ultime sere è stata la partecipazione di \"special guest\" della chat, come la blogger Alessandra Carnevali del noto blog dedicato alla musica italiana e ai festival (festival.blogosfere.it), e Paolo Giordano, giornalista e critico musicale (Il Giornale).


Ecco le proposte musicali per la sera di giovedì 12 febbraio: Federico D\'Annunzio (Porto San Giorgio - Ap), Cristian Grassilli (Baricella -Bo), Marco Iecher (Roma), Renato Mastroianni (Roma), Erica Mou (Bisceglie - Ba), Fabrizio Zanotti (Ivrea - To).


GLI ARTISTI

Ad aprire la serata l\'ultimo marchigiano in gara, Federico D\'Annunzio (Porto San Giorgio - Ap), che ha proposto tre brani, differenti tra loro, ma accomunati da un\'attenzione tutta speciale ai temi trattati. Il primo brano \"Poco molto\", ha parlato della relatività delle cose, il secondo \"Riflesso\", ha toccato invece una tematica delicata e, purtroppo, troppo frequente tra i giovani di oggi, l\'anoressia. L\'ultimo, \"Sogni tra i capelli\", un testo che Federico ha scritto quando ancora viveva a Milano è un pezzo generazionale, che cioè parla della condizione dei trentenni, quella della via di mezzo tra un mondo che non gli appartiene più, l\'adolescenza, e uno che non gli appartiene ancora, l\'età adulta. Federico, che per alcuni pezzi è stato accompagnato da una sezione d\'archi, ha precisato che anche solo con la su band si trova a suo agio e sceglie i propri arrangiamenti in base all\'occasione. Intervistato su che cosa pensa della figura dello stage manager, visto che spesso ne assume le vesti, ha risposto che lo stage manager è l\'unico che riesce ad aiutare un artista nel migliore dei modi, visto che ne capisce i reali bisogni. Questa breve riflessione è servita alla giuria come spunto per ringraziare i tecnici, i quali rendono possibile tutte queste serate di musica live.


Seconda la pugliese Erica Mou (Bisceglie - Ba), che a soli 18 anni, è in assoluto la concorrente più giovane di questa edizione del festival. Erica si presenta sul palco in modo essenziale, da sola con l\'accompagnamento della chitarra o del pianoforte, o al massimo di una loop machine. \"Uso la loop machine\" - ha spiegato Erica - perché mi diverto, stando attenta però a non eccedere per evitare di annoiare il pubblico\". I suoi brani, \"Oltre\", \"Domenica\", \"Fili\", hanno mostrato originalità e un modo inconsueto di proporre le sue composizioni, fatte di testi prosaici e di riflessioni in grado di far vedere agli spettatori cose che forse non riescono a vedere o non vedranno mai. Erica ha spiegato che non le piace ispirarsi a nessun artista ma di voler solo raccogliere da quello che la circonda spunti per raccontare ciò che la colpisce di più. Una scrittura intimistica, fatta, si, di esperienze piccole, ma espresse con una competenza tipica di un artista già affermato. La sua è stata a fine serata giudicata l\'interpretazione più originale.


E\' stata poi la volta di Marco Iecher (Roma), che ha tentato con il brano \"Darti un sorriso\", di trovare un sistema universale per fa sorridere le persone tristi, e ha poi indagato con \"Nuvole\" la sindrome di Stoccolma, quella sindrome che porta i soggetti rapiti a mostrare atteggiamenti positivi nei confronti dei loro carcerieri. Abituato a suonare con il suo gruppo nei locali romani dal 1996, non ha potuto contenere la sua emozione di affrontare il giudizio di una giuria sempre attenta, in grado di notare tutte le particolarità dell\'artista, sia musicali sia personali. Marco, musicalmente, propone testi giovani e orecchiabili, umanamente, presenta un modo di fare familiare e accattivante nei confronti del suo pubblico.


Fabrizio Zanotti (Ivrea - To), quarto ad esibirsi, è stato accompagnato da un folto gruppo di musicisti che ha richiesto un po\' più di tempo per la preparazione del palco. Fabrizio ha dedicato la sua prima canzone alla sua città, Ivrea, descrivendone l\'aspetto solitario e silente, quello che è possibile vedere in piena notte, quando tutto tace e quando l\'artista, uscito dai suoi concerti, può distendere ogni tensione. Il cantante torinese, che scrive musica da quando aveva 6 anni è cresciuto con la musica, trasmessagli dalla sua famiglia, una musica impegnata e ricca di contenuti. Ed è proprio questo substrato a condizionarlo nelle stesura di suoi testi, che sono sempre finalizzati a modificare in qualche modo il cuore di chi li ascolta, nella convinzione che la musica debba trasmettere non solo emozioni ma anche contenuti. Gli spunti per i suoi lavori sono presi sia dalle scenografie di film di registi importanti, come Monicelli e Montaldo, sia dal proprio vissuto. Toccante e quasi folkloristica la canzone \"Matrioska\" dedicata alle tante donne dell\'Est presenti in Italia che sono costrette a lasciare la loro famiglia e i loro affetti alla ricerca di un lavoro.


Il fuori programma, Renato Mastroianni (Roma), salito timidamente sul palco, si è scusato per l\'inconveniente, ha ringraziato per la disponibilità mostratagli dall\'associazione e ha esordito con il brano \"Babbo Natale\". La sua apparente ingenuità ha fatto da cornice ad una serie di riflessioni toccanti su una vita difficile, fatta di mancanza d\'amore, scelte sbagliate, incomprensione. Il brano \"Il dottore spaziale\" è stata una sorta di bilancio delle tre fasi della sua vita: una gioventù tormentata, un\'età adulta fatta di rimpianti e un futuro ancora tutto da costruire. Riflessioni non scontate che solo esperienze limite, come la droga e il carcere, possono ispirare. Il veneziano ha poi colorito il tutto con un intervista ironica e fuori dal comune, che ha divertito sia la giuria sia il pubblico, persino gli spettatori in diretta web, che, al momento della sua esibizione, hanno manifestato tutta la loro approvazione. Renato, alla sua prima volta dal vivo, ha fatto conoscere al pubblico un nuovo personaggio, nato dall\'apparente ingenuità di un bambino, e dalle riflessioni mature, proprie di un adulto.


Ultimo della serata l\'emiliano Cristian Grassilli (Baricella - Bo), per il secondo anno consecutivo a Musicultura poiché reduce dell\'esperienza del 2008 in cui ha vinto il premio per Imaie alle serate finali. Ad un primo brano sentimentale \"Canzone d\'Amore\", eseguito da solo al pianoforte, ha accompagnato due pezzi decisamente rock, tra cui l\'originale \"Arriva il grano\". Cristian ha mostrato competenza espressiva in entrambi i generi proposti e quando gli è stato chiesto in quale delle due vesti si sente più a suo agio, ha riposto di sentirsi bene in entrambe, e di alternare i due generi in base al tipo di emozione che vuole trasmettere al pubblico.


A fine serata il Premio Sisme, un microfono Shure Sm58, per la migliore interpretazione, è andato all\'innata carica espressiva della giovanissima Erica Mou. A consegnare il premio, a sorpresa, Giuliano Rossetti dell\'Ufficio Stampa di Musicultura.


IL CALENDARIO

Sabato 14 febbraio la serata di audizioni vedrà le esibizioni di Famelika (Misilimeri - Pa), Gregor Ferretti (Porto Fuori - Ra), I Gatti Mezzi (Pisa), Valentina Lupi (Velletri -Rm), Walter Piva (Gela , Cl).

IL FESTIVAL

Dalle Audizioni che rappresentano la prima fase del concorso, usciranno i 16 finalisti. I loro brani verranno trasmessi sulle onde di Radio 1 Rai e saranno sottoposti al giudizio del pubblico, che potrà esprimere con il televoto la propria preferenza. Contemporaneamente essi verranno sottoposti al vaglio del Comitato Artistico di Garanzia che vanta sempre dei nomi di spicco e che quest\'anno è composto da: Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Niccolò Fabi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Vivian Lamarque, Dacia Maraini, Alda Merini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti.


Saranno solo 8 i vincitori che potranno esibirsi sul palco dello Sferisterio durante le serate finali del festival - il 26, 27, 28 giugno - che quest\'anno festeggia XX anni di attività nella musica. Il vincitore assoluto si aggiudicherà il Premio Banca Popolare di Ancona, del valore di 20.000,00 euro. Saranno inoltre assegnati la Targa della Critica (5.000,00 euro) e i premi Imaie, Siae e Unimarche (ciascuno di 2.5000,00 euro) rispettivamente per la migliore interpretazione, la migliore musica e il miglio testo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2009 alle 12:14 sul giornale del 14 febbraio 2009 - 905 letture

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