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Camerino: l\'architetto Cristini proteggerà i beni culturali della Diocesi

1' di lettura 21/02/2009 - E\' Luca Maria Cristini, noto architetto settempedano, il nuovo direttore dell\'Ufficio Beni Culturali della diocesi di Camerino, la più vasta delle Marche.

Succede a Don Cherubino Ferretti, economo della curia che in questi anni ha seguito tutta la laboriosa fase della ricostruzione post terremoto, per altro non ancora conclusa.\"E\' una grande responsabilità, ma è anche molto gratificante - ha detto Cristini - perchè è stata riconosciuta la mia passione e competenza, che spenderò per conservare, proteggere e tutelare il vasto patrimonio culturale e artistico della diocesi, occupandomi allo stesso modo dei beni di maggiore o minore pregio, sempre in un rapporto attento con i sacerdoti, primi custodi di ogni cosa\".


Nella diocesi è in atto la catalogazione dei beni culturali mobili, giunta quasi al 70 per cento, una vasta opera di documentazione di quadri, arredi e suppellettili, utile non solo per una conoscenza approfondita del patrimonio disponibile, che vanta pezzi di pregio come i dipinti del quattrocento camerinese, raccolti nel museo diocesano, ma anche come tutela per i furti. Proprio le schede e le foto esistenti hanno permesso di ritrovare recentemente, un dipinto rubato 27 anni fa nel castello di Lanciano ed un tabernacolo, anch\'esso rubato nel 1981 a Pievetorina.


Cristini ha già intrapreso in passato diverse azioni di tutela del patrimonio culturale, come le grotte di S.Eustachio a San Severino, collaborando anche alla pubblicazione di alcuni mesi fa sulle colombaie, le curiose case coloniche con un torre destinata ai piccioni, fino al settecento circa tipiche della campagna maceratese, che rischiano di sparire se dimenticate.


   

di Monia Orazi




Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2009 alle 12:26 sul giornale del 21 febbraio 2009 - 1809 letture

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